La decima giornata di Serie A regala emozioni e colpi di scena, ma per la Fiorentina è l’ennesima delusione: i viola crollano ancora, questa volta al “Franchi”, battuti 1-0 dal Lecce. La squadra di Pioli non riesce a invertire la rotta e resta ferma a 4 punti in classifica, mentre il Lecce conquista tre punti d’oro che la portano a quota 9, respirando in chiave salvezza.
Il match si decide già nel primo tempo, quando un errore in uscita dei toscani si rivela fatale. Al 23’, Berisha ruba palla ai limiti dell’area e innesca Morente, che restituisce il pallone per il tap-in vincente dell’attaccante albanese. La Fiorentina prova a reagire con possesso palla e iniziative di Fortini e Dzeko, ma manca precisione negli ultimi metri. Il Lecce, ordinato e compatto, chiude tutti gli spazi e concede pochissimo fino all’intervallo.
Nella ripresa Pioli rivoluziona la squadra inserendo Gudmundsson, Fazzini e Piccoli per aumentare il peso offensivo, ma il copione non cambia: la squadra viola fatica a rendersi pericolosa e si infrange contro la solida difesa giallorossa. All’84’ il “Franchi” esplode per un calcio di rigore assegnato per fallo di Pierotti su Ranieri, ma il VAR interviene e l’arbitro annulla la decisione, tra le proteste dei padroni di casa. Il Lecce resiste fino al fischio finale e festeggia una vittoria pesantissima che rilancia la squadra di Di Francesco.
Nel frattempo, all’Olimpico Grande Torino, i granata evitano una sconfitta che sembrava già scritta. Il Pisa vola sul 2-0 con una doppietta di Moreo (13’ e 29’ su rigore), ma la squadra di Baroni reagisce con carattere: Simeone accorcia al 42’ e Adams firma il pari al 48’. Nonostante l’espulsione dello stesso Baroni nel finale, il Torino porta a casa un punto prezioso che lo mantiene in linea con la zona medio-alta della classifica, mentre il Pisa rallenta dopo un ottimo avvio di stagione.
Per la Fiorentina, invece, la crisi si fa sempre più profonda: Pioli ora rischia seriamente la panchina, con la dirigenza che riflette sul futuro e i tifosi che chiedono una scossa immediata per salvare una stagione partita con ben altre aspettative.
