La Fiorentina torna a respirare in Europa con un successo fondamentale: il 2-1 sulla Dinamo Kiev nella quinta giornata della League Phase di Conference League restituisce fiducia, morale e soprattutto punti pesanti in chiave qualificazione. Dopo due ko consecutivi, la squadra di Vanoli ritrova energia e concretezza grazie alle giocate di Moise Kean e Albert Gudmundsson, protagonisti assoluti di una serata che può segnare una svolta nella stagione viola.
Il match si apre con una Fiorentina aggressiva e capace di imporre subito il proprio ritmo. Al 18’, la pressione dei toscani viene premiata: Dodo pennella un cross preciso dalla destra, Kean attacca il primo palo con decisione e infila di testa Neshcheret, rompendo un digiuno che durava da settimane. L’attaccante azzurro, tra i più discussi di questo inizio di stagione, sfiora addirittura la doppietta poco dopo, ma il portiere ucraino gli nega il raddoppio con un intervento di grande reattività.
La Dinamo Kiev, però, non rimane a guardare. Dopo un primo tempo sofferto, gli ospiti trovano il pari a inizio ripresa: Mykhaylenko raccoglie la sponda intelligente di Pikhalyonok e sorprende De Gea con un destro dal limite preciso e angolato. La Viola accusa il colpo ma non crolla, anzi prova a reagire. Kean continua a essere il più pericoloso, sfiorando il gol su una torre di Viti, ma il pallone rimane lì, in attesa del colpo decisivo.
La svolta arriva dalla panchina. Al 67’ Vanoli cambia volto alla squadra con un triplo innesto che si rivela decisivo. Tra i subentrati c’è Gudmundsson, entrato per dare qualità tra le linee e velocità negli ultimi trenta metri. Passano appena sette minuti e l’islandese firma il gol che vale tre punti: Kean calcia in porta trovando ancora la risposta di Neshcheret, ma sulla ribattuta Gudmundsson è il più rapido a intervenire e, di prima intenzione, insacca il 2-1 con un tap-in perfetto per tempi e coordinazione.
Nel finale la Fiorentina sfiora anche il tris, ancora con Kean, ma il portiere della Dinamo evita un passivo più pesante. Nonostante qualche sofferenza nel recupero, la squadra di Vanoli tiene il risultato e sale a quota 9 punti, blindando almeno l’accesso ai playoff e restando in corsa per la qualificazione diretta agli ottavi.
Oltre ai punti, il successo porta con sé un peso specifico enorme dal punto di vista mentale: la Viola ritrova fiducia, vede crescere i suoi uomini più attesi e ora può guardare con maggiore ottimismo anche al campionato. Una vittoria che non risolve tutto, ma che indica chiaramente una strada da seguire: compattezza, qualità e personalità, proprio come visto contro la Dinamo Kiev.
