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Fiorentina, esordio complicato per Vanoli: Kean out con il Genoa e in dubbio per la Nazionale

Primo impegno per Vanoli sulla panchina viola contro il Genoa. Kean salta la gara per un infortunio alla caviglia, a rischio anche la convocazione in azzurro.

Moise Kean, Fiorentina

Il nuovo corso della Fiorentina riparte da Genova e da un momento difficile. Domani al “Ferraris” contro il Genoa, i viola inaugureranno l’era Paolo Vanoli, chiamato a risollevare una squadra sprofondata all’ultimo posto in classifica e in piena crisi di risultati. L’ex tecnico del Torino, arrivato a Firenze solo due giorni fa, ha avuto pochissimo tempo per intervenire, ma ha già impostato un lavoro mirato sulla mentalità e sulla solidità difensiva: “Dobbiamo azzerare tutto e tornare a essere una squadra capace di fare punti – ha spiegato Vanoli ai canali ufficiali del club –. In Conference League ho visto errori che non possiamo più permetterci: se non si vince, è fondamentale almeno non perdere”.

Un approccio pragmatico e lucido, che sottolinea quanto la priorità sia quella di ritrovare equilibrio e fiducia prima ancora che brillantezza offensiva. L’allenatore emiliano ha insistito su concetti semplici ma chiari, puntando a una squadra compatta e pronta al sacrificio. “Un passo alla volta”, ha ribadito, consapevole che la trasferta di Marassi non sarà affatto una passeggiata.

Le notizie dall’infermeria, però, complicano ulteriormente la vigilia. Moise Kean non sarà della partita: l’attaccante, vittima di un trauma alla caviglia sinistra durante la sfida di Conference contro il Mainz, non è stato convocato e resta in dubbio anche per la chiamata in Nazionale. Da valutare nei prossimi giorni le sue condizioni, ma la sensazione è che Rino Gattuso difficilmente potrà contare su di lui per i prossimi impegni azzurri.

Oltre a Kean, Vanoli dovrà fare a meno anche di Robin Gosens, fermato da un problema muscolare. Nell’elenco dei convocati figurano invece i portieri De Gea, Martinelli e Lezzerini, una difesa ampia con Dodo, Pongracic, Ranieri e Parisi, e un centrocampo folto dove Mandragora e Fagioli si candidano per una maglia da titolare. In avanti le scelte obbligate portano a Dzeko e Piccoli, con Gudmundsson pronto a supportarli alle spalle.

La Fiorentina si presenta così all’esordio del nuovo tecnico con l’obiettivo minimo di tornare a fare punti e lasciare il fondo della classifica. Vanoli sa che servirà tempo per vedere la sua mano, ma il primo passo dovrà essere quello di ritrovare compattezza e spirito di squadra, indispensabili per rimettere in carreggiata una stagione finora da dimenticare.