Fiorentina, fiducia a tempo per Vanoli: confermato fino alla sfida chiave con l’Udinese

La Fiorentina decide di proseguire con Vanoli almeno fino al match con l’Udinese. Squadra in ritiro, risultati negativi e futuro dell’allenatore in bilico.

Paolo Vanoli, Fiorentina

La Fiorentina sceglie la linea della continuità, almeno per ora. Dopo la pesante sconfitta interna contro l’Hellas Verona, la nona in quindici giornate di Serie A, il club viola ha deciso di confermare Paolo Vanoli sulla panchina, rinviando qualsiasi decisione definitiva alla sfida di domenica alle 18 contro l’Udinese. Un match che ha già il sapore dello spartiacque per la stagione e, soprattutto, per il futuro dell’allenatore.

Nella giornata successiva al ko, al Viola Park si sono susseguite riunioni interne tra dirigenza e area tecnica per analizzare una situazione sempre più delicata. La crisi di risultati è evidente e la classifica preoccupa, ma la società ha scelto di non intervenire immediatamente con un nuovo cambio in panchina. La squadra resterà in ritiro a tempo indeterminato e Vanoli, che ha regolarmente diretto l’allenamento, sarà alla guida della Fiorentina sia giovedì in Conference League contro il Losanna sia nel decisivo confronto di campionato con l’Udinese.

I numeri, però, pesano come un macigno. In cinque partite alla guida della Viola, Vanoli ha raccolto appena due punti, con tre sconfitte consecutive nelle ultime tre gare. Oltre ai risultati, al tecnico viene contestata una certa rigidità tattica, in particolare la mancata transizione dalla difesa a tre a quella a quattro. Lo stesso allenatore ha recentemente spiegato come, in questa fase, la priorità sia più mentale che tattica, sottolineando la necessità di “trovare il click nella testa dei giocatori”. Un segnale visto in Conference League con la vittoria sulla Dinamo Kiev, ma mai realmente trasferito sul campionato.

Intanto, mentre ufficialmente si ribadisce la fiducia, iniziano a circolare i nomi dei possibili sostituti. La lista è lunga e comprende profili già noti all’ambiente viola: da Stefano Pioli, sotto contratto fino al 2028 e clamorosamente ipotizzato per un ritorno immediato, a Davide Ballardini e Carmine Gautieri, fino a Giuseppe Iachini, già protagonista di una salvezza sotto la gestione Commisso. Da non escludere nemmeno Daniele Galloppa, attuale tecnico della Primavera, già promosso in prima squadra in Conference League contro il Mainz.

Il verdetto, però, è rimandato. Per Vanoli il tempo è ridotto al minimo: solo una vittoria contro l’Udinese potrebbe riaprire realmente i giochi e rilanciare la sua avventura in viola. In caso contrario, l’esonero appare sempre più vicino.