Fiorentina-Juventus 1-1: Mandragora risponde a Kostic, al Franchi un pareggio che non cambia la classifica

Bianconeri avanti con Kostic, Mandragora firma l’1-1. Un punto che serve poco a entrambe, viola ancora senza vittorie.

David De Gea, Fiorentina

La dodicesima giornata di Serie A si apre con un risultato che scontenta tutti: al Franchi finisce 1-1 tra Fiorentina e Juventus, un pareggio che frena le ambizioni bianconere e non risolve i problemi della squadra di Vanoli, ancora alla ricerca del primo successo in campionato. La Juventus di Spalletti sale a 20 punti, restando in sesta posizione e con due sole lunghezze di distanza da Napoli e Milan, impegnate nel weekend. I viola, invece, restano sul fondo: raggiungono il Verona a 6 punti, ma la classifica continua a essere complicata.

La gara si accende fin dal quarto d’ora, quando l’arbitro Doveri fischia un rigore alla Juventus per una trattenuta su Vlahovic. Il Var, però, ribalta la decisione mostrando come sia l’attaccante serbo a strattonare per primo Pablo Marì, portando così all’annullamento della massima punizione. Pochi istanti dopo, la partita viene sospesa a causa di cori discriminatori rivolti proprio al numero 9 bianconero, episodio che contribuisce a rendere incandescente il clima del Franchi.

La Fiorentina sfiora il vantaggio con Kean, che colpisce la traversa dopo un’azione personale di grande forza. Ma l’occasione più clamorosa del primo tempo è ancora della Juventus: Vlahovic supera De Gea in uscita, ma viene incredibilmente recuperato da Pongracic a porta vuota. Proprio quando lo 0-0 sembra scritto, arriva il lampo di Filip Kostic: al 51’ del primo tempo, il serbo fulmina De Gea con un sinistro potente dalla distanza, firmando lo 0-1 con la sua specialità.

La ripresa, però, cambia subito volto. Vanoli inserisce Fortini al posto di Dodo e dopo appena tre minuti Mandragora trova il pareggio con una conclusione straordinaria dal limite che finisce sotto l’incrocio. La rete galvanizza i viola: Kean sfiora il raddoppio con un tiro angolato fermato da Di Gregorio, poi sugli sviluppi del corner nasce una mischia che rischia nuovamente di punire la difesa juventina.

Il ritmo cala dopo la consueta girandola di cambi, ma l’ultima vera occasione è ancora bianconera: all’80’ McKennie sfiora il gol del 2-1 con un colpo di testa potente, su cui De Gea compie un intervento strepitoso volando sotto la traversa. Nel finale Spalletti inserisce Conceicao, Openda e David per provare a vincerla, ma la Fiorentina regge e porta a casa un punto che vale soprattutto per il morale.

La Juventus torna a casa con la sensazione di aver lasciato qualcosa per strada, incapace di accelerare nel momento decisivo e ancora dipendente dalle giocate dei singoli. I viola mostrano progressi caratteriali e una maggiore solidità, ma restano ancora senza vittorie: serve un cambio di passo immediato per risalire una classifica che inizia a pesare.