Fiorentina, Vanoli avverte: “Rakow ostacolo duro, Kean è pronto per tornare protagonista”

Vanoli carica la Fiorentina alla vigilia del Rakow: “Serve continuità”. Buone notizie su Kean, pronto al rientro dopo l’infortunio.

Paolo Vanoli, Fiorentina

La Fiorentina si prepara a una notte europea tutt’altro che semplice. Alla vigilia del ritorno degli ottavi di Conference League contro il Rakow, Paolo Vanoli mantiene alta la concentrazione e invita i suoi a non abbassare la guardia dopo il successo in campionato contro la Cremonese.

Il tecnico viola è chiaro: la vittoria recente ha dato fiducia, ma non può bastare. “È stato uno step importante per l’autostima – ha spiegato – ma ora dobbiamo dimostrare continuità. In Europa ogni partita nasconde insidie e servirà la miglior Fiorentina”. Un messaggio diretto, che evidenzia come la crescita della squadra passi soprattutto dalla capacità di gestire i momenti della gara.

Proprio questo aspetto resta uno dei punti su cui lavorare. Vanoli ha sottolineato come, anche nell’ultima uscita, ci sia stato un piccolo calo di tensione dopo il 3-0, costato un gol evitabile. Un dettaglio che, a livello internazionale, può fare la differenza tra passare il turno o salutare la competizione.

Sul fronte squadra arrivano però segnali positivi, soprattutto per quanto riguarda Moise Kean. L’attaccante è ormai recuperato e rappresenta un’arma in più per l’attacco viola. “Sta bene ed è pronto – ha confermato Vanolipuò partire dall’inizio o entrare a gara in corso”. Una notizia importante in vista di una sfida che potrebbe richiedere soluzioni diverse nel corso dei 90 minuti.

Spazio anche a chi si è messo in luce di recente, come Piccoli, definito dal tecnico un “diamante grezzo” con ampi margini di crescita. Il giovane attaccante ha risposto presente contro la Cremonese, confermando il valore di un investimento su cui la Fiorentina punta molto anche in prospettiva futura.

Contro il Rakow serviranno intensità, attenzione e maturità. La Fiorentina ha tutte le carte per passare il turno, ma dovrà dimostrare di aver fatto quel salto mentale necessario per competere con continuità anche in Europa.