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Serie A 2016/2017: che campionato ci aspetta?

Bottadiculo

Se l’anno scorso la sessione di calciomercato è stata tra le più deludenti di sempre, quest’anno stiamo assistendo a dei veri e propri sconvolgimenti nelle rose delle squadre che parteciperanno al prossimo campionato di Serie A, che vedrà tra l’altro un’importantissima novità nella composizione dei 25 giocatori da inserire in lista. Si tratta infatti dell’obbligo di avere almeno 4 italiani e 4 elementi provenienti dal vivaio, situazione che per assurdo ha liberato importanti risorse economiche, visto che i club non punteranno più numerosi investimenti su giocatori di altri campionati ma concentreranno il budget su una cerchia più ristretta per i motivi appena citati.

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Serie A Tim 2016/2017: chi vincerà lo Scudetto?

La domanda che tutti si stanno facendo ovviamente è che tipo di campionato ci dobbiamo aspettare, soprattutto in virtù di una Juventus che ha fatto la parte del leone con inserimenti di qualità straordinaria quali Dani Alves, Pjanic, Pjaca, Benatia e naturalmente quella pazzesca del pipita Higuain, che aumenta ancora di più un divario già evidente tra i bianconeri e le rivali. Ma entriamo nel dettaglio di ogni squadra e vediamo al momento come si presenta a questo interessante torneo, tenendo conto ovviamente di una sessione di mercato ancora da ultimare.

Juventus

I campioni d’Italia perderanno quasi sicuramente Pogba, ammaliato dall’offerta faraonica dello United di Mourinho, che pensa come sempre in grande e vuole ritornare il numero uno assoluto. Altra partenza illustre ovviamente quella di Morata, vittima del famoso “diritto di recompra”, figlia di una situazione economica Juventina che ai tempi della stipulazione dell’accordo non era certo florida come adesso, e soprattutto dello scetticismo generale sulla giovane promessa dei blancos, che nessuno poteva immaginare, il cui impatto e crescita devastante ha superato ogni più rosea aspettativa. Da non dimenticare poi l’infortunio di Marchisio il cui rientro è previsto non prima del mese di Dicembre. Ma le brutte notizie finiscono qui ed anzi, considerando i nuovi arrivi, i tifosi della vecchia signora non possono che sorridere, visto che ogni reparto ha subito un netto miglioramento. Un mix micidiale quello architettato da Marotta, che ha portato in rosa giocatori di grande esperienza e caratura internazionale e probabilmente uno dei talenti migliori del panorama europeo, ovvero quel Pjaca che nelle movenze ricorda molto il Boban rossonero. L’obiettivo primario rimarrà la Champions League ovviamente, autentica ossessione della società juventina, che dopo le ultime due stagioni ha preso coraggio e consapevolezza di potersela giocare alla pari delle big europee. Questo aspetto potrebbe anche incidere sul rendimento in campionato, anche in virtù di ben 5 titoli consecutivi, ma la fame di vittorie degli uomini di Allegri non sembra conoscere flessioni al momento.

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Voto 9

Manolo Gabbiadini, Napoli

Napoli

Lo shock della cessione di Higuain è ancora nell’aria di tutto l’ambiente, che pensava alle solite voci di mercato prive di fondamento, specie in ottica di passaggio del Pipita ai rivali bianconeri, ma di fronte a certe cifre crollano tutti i principi e i discorsi sull’amore per la maglia, ormai è un dato di fatto, seppur piuttosto triste per chi è legato a certi valori. Ma a pensarci bene non è detto che tutto il male venga per nuocere e chissà che ripartendo i gol in maniera più omogenea la filosofia del gioco di Sarri, che predilige il gruppo alle prime donne, non conosca addirittura un salto di qualità rispetto alla passata stagione. Si mormora del possibile arrivo di Bacca, finalizzatore implacabile che nel contesto tattico dell’ex tecnico dell’Empoli potrebbe addirittura non far rimpiangere il fenomeno argentino. E non dimentichiamo poi i 94 milioni in tasca alla società che potrebbe piazzare colpi clamorosi sul mercato, senza dimenticare poi quel Gabbiadini che ha trovato ben poco spazio rispetto al suo enorme potenziale tecnico. Se poi pensiamo ai primi due acquisti del Napoli, ecco che la filosofia di Sarri si comprende ancora meglio, ovvero Tonelli, suo uomo di fiducia, che aggiunge solidità ad un reparto non proprio impeccabile e soprattutto Giaccherini, jolly strepitoso che costituisce la rappresentazione perfetta del giocatore al servizio del gruppo. Squadra al momento da terzo-quarto posto in attesa dei botti finali ovviamente.

Voto 7


Roma

Giallorossi che si presentano ai nastri di partenza piuttosto indeboliti, almeno sulla carta, con partenze a dir poco illustri, a cominciare dal reparto difensivo che ha visto partire l’esperto De Sanctis verso i lidi monegaschi, i due esterni Digne e Maicon che lasciano un vuoto importante a livello tecnico, il jolly Zukanovic che non ha convinto Spalletti e naturalmente il portiere titolare Szczesny, tornato in Premier League, ma che non ha lasciato un ricordo indelebile a dirla tutta. Sono arrivati al momento giocatori “operai” come Mario Rui, Juan Jesus, Paredes, che fanno della concretezza il loro aspetto più significativo, mentre grande curiosità gira intorno al portiere brasiliano Allison e a Gerson, potenzialmente grande giocatore, ma tutto da vedere in uno dei campionati più difficili a livello tattico. In attesa di ulteriori sviluppi e considerando un Totti con un anno in più sulle spalle, sembra una squadra al massimo da secondo posto al momento.

Voto 7

Stevan Jovetić, Inter

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Inter

Grande rivoluzione in casa Inter dal punto di vista societario, grazie all’arrivo del gruppo Suning che ha iniettato liquidità ed entusiasmo in un ambiente sempre al centro di polemiche e veleni interni. Mancini non è molto soddisfatto dell’andamento del mercato, visto che gli annunci non si sono trasformati nell’arrivo dei giocatori promessi, anche se sono arrivati due elementi di grande classe quali Banega e Ansaldi, che hanno alzato il tasso tecnico della squadra e portato esperienza da vendere. Con un Candreva in arrivo quasi certo, sembra una squadra pronta al salto di qualità, anche se i mal di pancia di Icardi potrebbero anche provocare movimenti di mercato sconvolgenti. A giudicare la rosa in questo momento, sembra in grado di arrivare in zona Champions League, ma parliamo sempre della “pazza Inter”, non dimentichiamolo…

Voto 7,5


Milan

Il Milan cambia volto sia a livello societario per via dell’abbandono di Berlusconi, sia a livello di squadra con Montella nuovo tecnico e un gruppo che probabilmente perderà Bacca puntando invece su due giocatori grandi protagonisti della passata stagione, pur vestendo maglie non certo blasonate. Sto ovviamente parlando di Suso che con la maglia del Grifone ha messo in mostra numeri da gran giocatore facendo rimpiangere la scelta del prestito, visto che un giocatore con le sue caratteristiche sarebbe stato utilissimo a questo Milan. L’altro giocatore di grande prospettiva ovviamente è quel Lapadula autentico mattatore della serie cadetta e pronto al grande salto, che potrebbe consacrarlo definitivamente nel calcio che conta. Squadra che si può considerare un cantiere aperto e alla quale serviranno almeno 2/3 stagioni per tornare a competere per lo Scudetto.

Voto 6,5


Fiorentina

Grande curisosità intorno alla Fiorentina, per una squadra capace di esprimere un gioco entusiasmante per metà stagione, salvo poi implodere tatticamente evidenziando limiti soprattutto mentali. Il ritorno di Pepito Rossi suscita una discreta curiosità circa la sua condizione fisica, che se risulterà quantomeno accettabile, regalerà alla Viola una punta di grande valore, capace ancora adesso di spostare gli equilibri in ogni match. Da rilevare poi la presenza in rosa del figlio di Hagi, fantasista rumeno che militò nel Brescia, e del quale si dice un gran bene. Squadra da quarto-quinto posto, non di più obiettivamente, soprattutto per un pacchetto arretrato non certo da piani alti.

Voto 6,5

Domenico Berardi, Sassuolo

Sassuolo

Il sorprendente Sassuolo si prepara ad affrontare la sua prima stagione da triplice impegno, considerando un’Europa League che lo vedrà come autentica cenerentola della manifestazione. Perso Vrsaliko approdato alla corte di Simeone, ecco arrivare quel Sensi che a Cesena ha dimostrato potenzialità interessanti e che sotto la sapiente guida di Di Francesco potrebbero esplodere definitivamente. Importante la conferma di Berardi, che rimane il giocatore simbolo di una delle realtà più belle del nostro calcio. Sarà difficile ripetere lo scorso campionato.

Voto 6,5


Torino

Sinisa Mihajlovic cambia piazza e riparte con una squadra con minori ambizioni, ma comunque vogliosa di riscatto dopo una stagione ben al di sotto delle attese e che ha salutato il suo storico condottiero chiamato alla nuova avventura con la nazionale azzurra. Partito Ciro Immobile e il capitano Glik, per i granata sarà una stagione con grandi incognite, anche se l’arrivo di Iago Falque e Ljajic ha alzato il tasso tecnico della squadra. Grande attesa nei confronti di Benassi e Baselli, che potenzialmente potrebbero diventare i nuovi talenti del nostro calcio e che sotto la guida dell’ex tecnico milanista potrebbero maturare definitivamente sotto il profilo del carattere. Squadra da settimo-ottavo posto.

Voto 6


Sampdoria

Grandi movimenti di mercato in casa Samp, con partenze illustri come quella di Correa, Fernando, Dodò, Ranocchia, Diakitè e Cassani che hanno stravolto l’undici titolare. Tra i nuovi arrivi grande attesa per l’ex bomber del Crotone Budimir chiamato al salto di qualità, mentre a centrocampo interessante l’innesto di Cigarini, metronomo molto affidabile e dai discreti margini di miglioramento. In difesa poi spicca l’arrivo di Castan, insieme a quello di Vasco Regini dal Napoli. Oggetto misterioso Djuricic del Benfica, giocatore che potrebbe avere problemi di ambientamento a mio avviso. Squadra da settimo-ottavo posto, se non peggio.

Voto 5,5


Lazio

Lukaku e Immobile dovrebbero riportare l’attacco biancoceleste a discreti livelli dopo le partenze illustri di Candreva, Matri e Klose. Ma la tensione in casa Lazio è palpabile, soprattutto dopo il caso Bielsa, che ha evidenziato la grande confusione nelle strategie di mercato della società. Mi risulta piuttosto difficile immaginare il possibile campionato di una squadra che comunque può vantare un tecnico di tutto rispetto pur essendo un neofita assoluto, sto parlando ovviamente di quel Simone Inzaghi che lo scorso torneo riuscì a rivitalizzare un gruppo allo sbando. Squadra da campionato anonimo a mio avviso.

Voto 5

Roberto Donadoni, Bologna

Bologna

Dopo un campionato tra alti e bassi, la squadra di Donadoni si presenta ai nastri di partenza con la consapevolezza di poter disputare un buon torneo, nonostante la partenza di Giaccherini che ha lasciato un vuoto importante a livello tattico, oltre a quella del ribelle Diawara al quale il colore rossoblu va già stretto. Da visionare l’esordiente Di Francesco, figlio del tecnico del Sassuolo e dal talento incredibile, oltre naturalmente a quel Verdi di scuola Milan che sembra sul punto di esplodere e che con Donadoni potrebbe raggiungere la maturità necessaria. Squadra da prendere in considerazione questo Bologna.

Voto 7


Atalanta

Inizia la nuova avventura calcistica di Gasperini, che dopo l’ennesimo campionato di grande livello a Genova si accinge ad affrontare un’avventura molto stimolante in una delle realtà che meglio valorizzano i giovani talenti, ovvero quella di Bergamo. Partenze illustri come quelle di Cigarini, De Roon, Diamanti e Borriello, ma anche arrivi interessanti come i giovani Petagna e Paloschi (che rientra dopo l’esperienza in Premier con la maglia dello Swansea di Guidolin). Non sottovalutate il lavoro del “Gasp”, che trova l’oro anche in contesti apparentemente privi di interesse.

Voto 6,5


Chievo

Ogni anno il Chievo parte con il pronostico contro e poi puntualmente ribalta le aspettative piazzandosi in posizione a dir poco sorprendenti. Mercato anonimo senza arrivi da urlo e aspettative medio basse, per una squadra che comunque dovrebbe lottare per la salvezza fino alla fine.

Voto 5


Genoa

Il Grifone cambia pelle e perde pezzi importanti rispetto alla passata stagione, a partire dal tecnico sostituito da quel Juric capace di portare il Crotone in Serie A per la prima volta nella sua storia, per proseguire poi con giocatori del calibro di Suso, Cerci, Ansaldi e De Maio. Compito difficilissimo per il neotecnico rossoblu. Difesa puntellata con gli arrivi di Gentiletti, Renzetti e Rosi, giocatori tipici delle squadre di Juric, che punta molto sull’agonismo. Squadra che dovrebbe lottare per la salvezza per tutto il campionato.

Voto 5,5


Empoli

A guardare il mercato dell’Empoli ci sarebbe da mettersi le mani nei capelli, partiti i vari Mario Rui, Paredes, Tonelli, Livaja, Zielinski, Camporese e Ariaudo, la squadra sembra pesantemente indebolita e l’arrivo di Gilardino non sembra proprio essere la soluzione ideale per compensare tutte queste partenze. Squadra che al momento mi sembra fortemente indiziata per la retrocessione.

Voto 4


Palermo

Dopo aver sfiorato la retrocessione, il Palermo del vulcanico Zamparini prova a disputare un torneo almeno in linea con le aspettative dell’ambiente, anche se la partenza di giocatori del calibro di Vazquez, Brugman, Sorrentino e Gilardino ha indebolito non poco una rosa già con evidenti criticità. Non riesco a immaginare il campionato dei rosanero. Sulla carta sembrano a forte rischio di retrocessione.

Voto 4

Massimo Oddo, Pescara

Pescara

Massimo Oddo chiamato all’impresa di salvare un Pescara che ha perso pezzi importanti in fase di mercato, su tutti ovviamente quel Lapadula autentico trascinatore nel difficile campionato cadetto. La Serie A richiederebbe qualche inserimento di qualità e qualche giocatore con un minimo di esperienza, ma al momento tutto sembra fermo. Squadra che farà fatica a salvarsi a mio avviso.

Voto 5,5


Cagliari

Il Cagliari torna nella massima serie con grande entusiasmo e con la voglia di lasciare il segno. Interessanti gli innesti di Padoin e Bruno Alves in un contesto tattico dove non mancano i giocatori di qualità. La squadra isolana potrebbe essere una delle sorprese in positivo del torneo.

Voto 6,5


Crotone

La cenerentola Crotone si presenta per la prima volta in Serie A, ma il mercato ha visto partire il condottiero Juric e giocatori del calibro di Ricci e Budimir, grandi protagonisti della recente promozione. Mazzarani e Tonev sono sicuramente acquisti di un certo peso, ma complessivamente la rosa appare non idonea per questo palcoscenico. Credo che per la matricola calabrese sia solo una stagione di passaggio con veloce ritorno nella serie cadetta.

Voto 5



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