Formula 1, dominio McLaren in Ungheria: Norris trionfa davanti a Piastri. Leclerc solo quarto

Lando Norris conquista il GP d’Ungheria davanti a Piastri: è il sesto successo stagionale. Leclerc, partito dalla pole, crolla al quarto posto dopo problemi tecnici.

Oscar Piastri e Lando Norris, McLaren

La McLaren festeggia alla grande il Gran Premio d’Ungheria con una doppietta che vale oro: Lando Norris taglia per primo il traguardo precedendo il compagno di squadra Oscar Piastri, al termine di una gara emozionante e tatticamente impeccabile. Per il team di Woking è la vittoria numero 200 in Formula 1, mentre per il pilota inglese si tratta del sesto trionfo stagionale — il terzo negli ultimi quattro GP — che lo rilancia nella corsa al titolo mondiale.

E pensare che la partenza di Norris era stata da incubo: scattato dalla seconda fila, aveva perso terreno nelle fasi iniziali. Ma la strategia ad una sola sosta e una gestione perfetta delle gomme hanno permesso al britannico di ribaltare la situazione. Decisiva anche la pressione finale del compagno Piastri, che ha tentato il sorpasso in extremis alla prima curva del penultimo giro, senza però riuscire a completare l’attacco. L’australiano, oltre al secondo posto, conserva la vetta nella classifica piloti con 284 punti, ma ora Norris lo tallona a quota 275.

Delusione cocente in casa Ferrari. Charles Leclerc, partito dalla pole position e leader per metà gara, ha visto sfumare la vittoria a causa di un problema al telaio e a un treno di gomme “hard” poco performante. La scelta del muretto di alzare la vettura per evitare squalifiche legate all’usura del plank ha penalizzato il rendimento della monoposto. Il monegasco ha perso terreno ed è stato superato sia da Piastri che da George Russell, chiudendo solo quarto. In più, una penalità di cinque secondi per cambio di traiettoria irregolare su Russell non ha influito sulla classifica finale, ma ha aggiunto frustrazione al weekend del ferrarista.

Russell, con il terzo posto, riapre la corsa al podio del Mondiale piloti: ora è a quota 172 punti, a sole 15 lunghezze da Verstappen (187), oggi irriconoscibile e solo nono con la Red Bull. Quinto posto per Fernando Alonso su Aston Martin, davanti al giovane talento Gabriel Bortoleto con la sorprendente Sauber. Settimo Lance Stroll, seguito da un ottimo Liam Lawson (Racing Bulls), mentre Andrea Kimi Antonelli, con il decimo posto, porta a casa un altro punto utile per consolidare il primato nel “Mondiale degli altri”: 64 punti contro i 54 di Albon. Solo dodicesimo Lewis Hamilton, sempre più in crisi e senza giri di parole nel post-gara: “È la mia peggior stagione di sempre”.

Nel Mondiale Costruttori, la McLaren vola a quota 559 punti e allunga il vantaggio sulla concorrenza. Ferrari resta seconda a 260, seguita dalla Mercedes a 236. Male la Red Bull, ferma a 194 dopo un’altra prestazione sottotono. Nella lotta tra gli outsider, Williams consolida il quinto posto con 72 punti, davanti a Aston Martin (52) e alla sorprendente Sauber (51).

La gara di Budapest ha confermato il momento magico della McLaren, che ora ha due piloti in piena corsa per il titolo e una vettura solida e competitiva. Leclerc e la Ferrari, invece, dovranno riflettere su un’occasione persa che rischia di pesare nella lotta per la gloria.