Max Verstappen tiene vivo il Mondiale con una vittoria pesantissima nel Gran Premio del Qatar, la settantesima della sua carriera, ottenuta grazie a una gestione impeccabile della gara e alla prontezza della Red Bull nei momenti decisivi. Sul circuito di Losail, l’olandese sfrutta al massimo gli errori strategici della McLaren, che si auto-sabota scegliendo una tattica incomprensibile per Lando Norris e Oscar Piastri, rimandando così ad Abu Dhabi il verdetto finale della stagione.
La corsa cambia volto già al settimo giro, quando la Safety Car entra in pista dopo il contatto tra Hulkenberg e Gasly. Quasi tutto il gruppo decide per il pit stop anticipato, inclusi Verstappen e tutti i principali contendenti. La McLaren, invece, sceglie di tenere in pista Norris e Piastri fino al limite dei 18 giri imposto dalla FIA per l’utilizzo delle gomme, fermandoli solo al 25° passaggio. Una mossa che si rivela disastrosa: i due piloti si ritrovano costretti a inseguire per il resto della gara, vanificando un potenziale doppio podio e complicando la lotta iridata.
Verstappen, libero da traffico e supportato da una Red Bull di nuovo efficace nei momenti chiave, costruisce un vantaggio solido e lo difende nell’ultimo terzo di gara dall’assalto di Piastri. L’australiano chiude secondo, mentre uno straordinario Carlos Sainz conquista il terzo posto con la Williams, al termine di una prestazione da applausi, resa ancor più preziosa dal finale in affanno per i danni al fondo vettura. Alle sue spalle, all’ultimo giro, Norris riesce a superare Andrea Kimi Antonelli: il leader del Mondiale commette un errore sotto pressione e deve accontentarsi del quinto posto.
Completano la top ten Russell, Alonso e un Leclerc che non riesce mai a rendersi davvero competitivo con la Ferrari. Ancora più difficile la gara di Hamilton, solo quattordicesimo nonostante una partenza aggressiva con gomma soft.
La classifica iridata, ora, è più corta che mai: Norris resta in testa con 408 punti, ma Verstappen sale a 396, riducendo il gap a sole 12 lunghezze. Piastri scivola in terza posizione con 392 punti, a soli quattro dall’olandese. Con un finale di stagione così serrato, l’ultima tappa di Abu Dhabi si prospetta come una battaglia totale, dove ogni dettaglio potrà decidere il destino del titolo.
A Losail, però, resta un messaggio chiaro: la Red Bull è tornata a colpire con precisione, mentre la McLaren si ritrova a fare i conti con i propri errori. Il Mondiale è più aperto che mai.
