Il calendario del Mondiale di Formula 1 2026 potrebbe subire un cambiamento significativo. I Gran Premi del Bahrein e dell’Arabia Saudita sono infatti vicini alla cancellazione a causa delle tensioni geopolitiche legate al conflitto in Iran e alla delicata situazione in Medio Oriente. L’annuncio ufficiale non è ancora arrivato, ma diverse fonti internazionali indicano che la decisione sarebbe ormai presa.
Secondo quanto riportato da diversi media europei, tra cui Marca, Daily Mail e Sky Sports Germania, i due eventi in programma nel mese di aprile sarebbero stati eliminati dal calendario per motivi di sicurezza. Il Gran Premio del Bahrein, previsto per il 12 aprile, e quello dell’Arabia Saudita a Gedda, programmato una settimana più tardi, rappresentano due degli appuntamenti economicamente più importanti dell’intera stagione. Il GP del Bahrein genera infatti circa 45 milioni di euro, mentre quello saudita arriva a sfiorare i 70 milioni.
Nonostante l’importanza economica degli eventi, la sicurezza di team, piloti e personale avrebbe avuto la priorità nelle valutazioni finali. Oltre alla questione della sicurezza, anche fattori logistici e finanziari avrebbero avuto un peso nella decisione. Secondo alcune indiscrezioni riportate dalla stampa tedesca, se fosse la Formula 1 ad annullare ufficialmente le gare, gli organizzatori non sarebbero tenuti a versare le quote previste dal contratto. Diverso sarebbe invece il caso di una cancellazione decisa direttamente dagli organizzatori locali.
Dietro le quinte, gli organizzatori del GP dell’Arabia Saudita avrebbero tentato fino all’ultimo di salvare l’evento di Gedda, arrivando persino a offrire voli charter dedicati per team e personale. Tuttavia, la possibile cancellazione della gara in Bahrein avrebbe creato ostacoli logistici quasi insormontabili per il trasferimento delle attrezzature tra i due circuiti in tempi così stretti.
Se la decisione dovesse essere confermata, il calendario della Formula 1 passerebbe da 24 a 22 gare. Tra il Gran Premio del Giappone e quello di Miami si creerebbe quindi una pausa di circa quattro settimane. Al momento non si esclude del tutto la possibilità di recuperare una o entrambe le gare più avanti nella stagione, oppure di inserire altri circuiti – tra cui si parla anche di Imola – ma queste ipotesi restano considerate poco probabili.
Nonostante la situazione attuale, la Formula 1 dovrebbe comunque tornare in Medio Oriente nella fase finale del campionato. Il Gran Premio del Qatar è previsto per il 29 novembre, mentre quello di Abu Dhabi, come da tradizione, chiuderà la stagione il 6 dicembre. Nei prossimi giorni, probabilmente durante il weekend del GP di Shanghai, è attesa la comunicazione ufficiale che chiarirà definitivamente il futuro dei due appuntamenti mediorientali.
