FP2 Las Vegas, Norris vola davanti ad Antonelli e Leclerc: problema al cambio per il ferrarista, Hamilton in top ten

Norris firma il miglior tempo nelle FP2, Antonelli a 29 millesimi, Leclerc terzo ma con allarme cambio. Sessione condizionata da due bandiere rosse.

Lando Norris, Mclaren - Formula 1

Lando Norris chiude la seconda sessione di prove libere del Gran Premio di Las Vegas con il miglior tempo, confermando una volta di più la solidità della McLaren su un tracciato insidioso e ancora poco gommato. Il leader del Mondiale ferma il cronometro sull’1:33.602, piazzando un riferimento importante nonostante una sessione spezzettata da due interruzioni consecutive per bandiera rossa.

Alle sue spalle si piazza uno straordinario Andrea Kimi Antonelli, secondo con la Mercedes e distante appena 29 millesimi dal britannico. Il giovane bolognese continua a stupire per costanza e velocità, mostrando una capacità crescente di adattarsi a piste complesse come quella dello Strip Circuit. Terzo tempo per Charles Leclerc, staccato di 161 millesimi, dopo essere stato il più rapido nel primo turno del mattino. La sessione del monegasco, però, si conclude con un brivido: un problema al cambio lo costringe a fermarsi nel giro di lancio in curva 5. L’entità del guasto è ancora sotto valutazione da parte della Ferrari.

Al termine delle FP2, Leclerc è stato convocato in Direzione Gara per non aver riposizionato correttamente il volante e non aver spento il sistema ERS dopo lo stop della vettura. I Commissari hanno deciso di non procedere con alcun provvedimento, chiudendo la questione senza sanzioni.

La sessione è stata caratterizzata da un lungo stop dovuto al sollevamento di un tombino nell’ultimo settore, lo stesso problema che nel 2023 aveva causato l’impatto di Carlos Sainz. Per sicurezza si è intervenuti nuovamente sulla sede del tombino, generando due bandiere rosse consecutive e impedendo ai team di completare i programmi previsti, soprattutto per quanto riguarda la gestione della gomma soft in vista delle qualifiche. La pista, già scivolosa, è risultata ancora più insidiosa a causa di leggere gocce di pioggia cadute durante il turno.

Completano la top five Nico Hulkenberg, ottimo quarto con la Sauber in livrea speciale (+0.277), e Isack Hadjar con la Racing Bulls (+0.291), protagonista di un altro passo avanti in un weekend fin qui molto positivo. Il franco-algerino precede il compagno Liam Lawson, mentre George Russell, Alexander Albon e Max Verstappen si inseriscono dal settimo al nono posto. L’olandese non riesce a completare un vero time attack, chiudendo quindi con un tempo non del tutto rappresentativo del suo potenziale.

Lewis Hamilton chiude la top ten con un crono di 525 millesimi dal vertice, confermando una Mercedes complessivamente competitiva sul giro secco. Molto più complesso invece il turno di Oscar Piastri: il vice-capoclassifica non va oltre il 14esimo tempo a quasi un secondo da Norris (891 millesimi), continuando un periodo difficile che dura ormai da fine estate. L’australiano ha completato pochi giri, senza riuscire a trovare il ritmo ideale su un circuito impegnativo e poco prevedibile.

La prima giornata a Las Vegas si chiude quindi con indicazioni parziali, ma con una McLaren ancora in evidenza, una Mercedes in crescita e una Ferrari veloce ma alle prese con interrogativi tecnici sul cambio di Leclerc. Le FP3 e le qualifiche saranno decisive per definire un quadro più chiaro in vista del Gran Premio.