Francia-Iraq, valida per la seconda giornata della fase a gironi dei Mondiali 2026, è a rischio sospensione a causa dei temporali previsti su Philadelphia e delle scariche elettriche annunciate dal meteo locale. La possibile interruzione non è lasciata al caso: esiste un protocollo FIFA specifico per i fulmini e la sicurezza di giocatori, staff e pubblico.
Secondo il regolamento, se un fulmine viene rilevato entro 13 km dallo stadio la partita viene immediatamente sospesa. A quel punto scatta un conto alla rovescia: per riprendere il gioco è necessario attendere 30 minuti senza che vengano segnalati nuovi fulmini. La misura è pensata per minimizzare i rischi legati a scariche atmosferiche improvvise e proteggere tutti i presenti.
Il protocollo non fissa un numero massimo di sospensioni né una durata limite dell’attesa: le interruzioni possono ripetersi finché le condizioni non tornano ritenute sicure. Se la gara non può essere portata a termine nello stesso giorno, la normativa prevede che la partita riprenda il giorno successivo dal minuto in cui era stata interrotta, proseguendo dunque dal punto esatto dell’interruzione.
Per le due squadre e per gli organizzatori resta quindi aperta la variabile meteo: in caso di peggioramento i tempi di gioco potrebbero allungarsi o essere riprogrammati al giorno seguente, con tutte le conseguenze pratiche sull’organizzazione del torneo e sul calendario del girone. La priorità resta la sicurezza, mentre tifosi e delegazioni seguono con attenzione gli aggiornamenti meteorologici e le comunicazioni ufficiali degli organizzatori.

