Si chiude dopo tre stagioni l’avventura di Marco Ottolini al Genoa. Il direttore sportivo lascia il club rossoblù al termine di un avvio di stagione complicato, segnato da risultati deludenti, cessioni importanti e un mercato estivo che non ha rispettato le aspettative. La decisione, voluta dal presidente Dan Șucu, è arrivata a sorpresa ma si inserisce in un contesto di crescente tensione interna, aggravato dal recente interesse della Juventus nei confronti del dirigente bresciano.
In una nota ufficiale, la società ligure ha annunciato la separazione consensuale: “Il Genoa CFC comunica la conclusione del rapporto di lavoro con il direttore sportivo Marco Ottolini. Dal suo insediamento Ottolini ha contribuito alla promozione in Serie A, rivestendo un ruolo centrale nello sviluppo dei piani operativi atti al raggiungimento degli obiettivi per le stagioni 2023/24 e 2024/25. Il club lo ringrazia per l’impegno e la dedizione, augurandogli il meglio per le future sfide professionali.”
Ottolini, arrivato a Genova nel 2022 dopo un’esperienza nel settore giovanile della Juventus, ha avuto un ruolo chiave nella ricostruzione della rosa che ha riportato il Grifone nel massimo campionato. Tuttavia, la stagione 2025/26 è iniziata con il piede sbagliato: pochi punti in classifica, rendimento altalenante e un ambiente teso hanno portato a una rottura inevitabile.
Sul futuro del dirigente non sembrano esserci dubbi. La Juventus, alla ricerca di un nuovo direttore sportivo, lo ha individuato come profilo ideale per affiancare e, progressivamente, sostituire Damien Comolli. Giorgio Chiellini, intervenuto di recente, aveva lasciato intendere che l’arrivo di un nuovo dirigente fosse “solo questione di settimane”. Ora, con la risoluzione del contratto col Genoa, l’approdo di Ottolini a Torino potrebbe concretizzarsi a breve.
Il club bianconero punta su di lui per avviare una nuova fase gestionale, orientata su sostenibilità e valorizzazione dei talenti, due aspetti che il dirigente bresciano ha dimostrato di saper gestire con competenza. Per il Genoa, invece, si apre una fase di transizione: servirà un nuovo direttore sportivo capace di ricostruire fiducia e progettualità in una squadra che ha bisogno di ritrovare stabilità.
