Il sabato di Serie A regala due verdetti importanti nella lotta per non retrocedere: il Genoa ritrova il successo casalingo dopo oltre sette mesi, mentre l’Udinese centra una vittoria fondamentale in trasferta che aggrava la crisi del Parma. Due partite diverse per ritmo e sceneggiatura, ma decisive per una classifica che inizia a prendere forma e lascia pochissimo margine d’errore.
A Marassi, il Genoa di Daniele De Rossi mette fine a un digiuno interno che durava da 239 giorni, superando in rimonta un Hellas Verona sempre più in difficoltà. Gli ospiti partono meglio e trovano il vantaggio al 21’ con Belghali, bravo a ribadire in rete un pallone lavorato da Mosquera. L’Hellas, però, non sfrutta l’inerzia e paga a caro prezzo le occasioni mancate: al 40’ Colombo firma l’1-1 al termine di una combinazione pulita con Vitinha, ritrovando una freddezza che sembrava smarrita a inizio stagione. Nella ripresa il Grifone aumenta i giri del motore, trascinato dal pubblico e da un Martin in grande forma sulla corsia mancina. Al 62’ arriva il sorpasso: Østigård colpisce il palo, l’azione prosegue e Marcandalli trova un cross perfetto per Thorsby, che di testa batte Montipò. Nel finale il Verona sfiora il pari due volte con Orban, ma Leali salva il risultato, consegnando al Genoa tre punti che valgono l’uscita dalla zona retrocessione, oggi distante un punto.
Molto più amara la serata del Parma, che al Tardini subisce uno 0-2 pesante contro un’Udinese cinica e organizzata. La squadra di Runjaic riparte dopo due sconfitte consecutive con un approccio aggressivo e trova l’1-0 all’11’: Zaniolo approfitta di un grave errore in uscita di Corvi e deposita in rete a porta vuota. Il Parma prova a reagire con Valeri e Keita, ma rischia più volte il raddoppio, soprattutto sulle iniziative di Solet e Piotrowski. Nella ripresa Cuesta tenta la scossa inserendo Ondrejka ed Estevez, ma i friulani gestiscono con maturità e colpiscono in ripartenza: al 65’ Davis trasforma il rigore del 2-0 guadagnato in prima persona, azione che costa il rosso diretto a Troilo per fallo da ultimo uomo. In dieci uomini i ducali non riescono più a rendersi pericolosi, mentre l’Udinese sfiora il tris con Buksa e ancora con Zaniolo. Il Parma resta così fermo a 11 punti, agganciato dal Genoa, e amplia una crisi di risultati che inizia a pesare. I bianconeri salgono a quota 18 e si portano in piena corsa per un piazzamento europeo.
Due storie diverse, un comune denominatore: nel momento decisivo della stagione, chi sbaglia paga. E nella lotta salvezza ogni dettaglio, ogni episodio e ogni errore individuale possono indirizzare un’intera annata. Oggi Genoa e Udinese respirano, Parma e Verona devono invece trovare risposte rapide per non restare risucchiati sul fondo.
