Giappone, futuro in panchina: Moriyasu prende tempo, Honda si autocandida

Hajime Moriyasu chiede tempo prima di decidere il suo futuro da ct del Giappone; Keisuke Honda si autocandida offrendo un contratto annuale con clausola legata alla vittoria della Coppa d’Asia. Takefusa Kubo si allena a parte per un infortunio.

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Hajime Moriyasu non si è espresso sul proprio futuro e ha chiesto tempo per riposarsi prima di parlare con la JFA, mentre Keisuke Honda si è ufficialmente autocandidato alla panchina della nazionale giapponese proponendo un contratto di un anno con una clausola che prevede la risoluzione in caso di mancata vittoria della Coppa d’Asia.

La presa di posizione di Moriyasu arriva dopo un Mondiale che non ha soddisfatto le attese: il ct preferisce al momento evitare annunci e si è detto intenzionato a prendersi un periodo di riposo prima di confrontarsi con la federazione. Nonostante il silenzio sulla continuità o meno, Moriyasu ha ribadito la propria convinzione che il Giappone possa arrivare a vincere una Coppa del Mondo e ha sottolineato che la squadra non intende cambiare la propria identità di gioco.

Sul fronte delle opzioni alternative, l’offerta pubblica di Keisuke Honda introduce una proposta concreta e netta: un incarico a tempo determinato di dodici mesi che misura il successo sul risultato della Coppa d’Asia. È una soluzione pragmatica, che punta a un mandato chiaro e valutabile sul campo, e che allo stesso tempo solleva interrogativi sulla strategia a medio termine della nazionale.

Da registrare anche la situazione di Takefusa Kubo: il giocatore è assente per infortunio e continua ad allenarsi a parte, un elemento che può influire sulle scelte tecniche del prossimo ciclo.

La palla passa ora alla JFA: Moriyasu ha chiesto tempo e attende un confronto, mentre la candidatura di Honda mette pressione con una proposta immediata e definita. Il nodo da sciogliere resta la direzione tecnica che la federazione vorrà imprimere alla nazionale in vista dei prossimi impegni internazionali.