Giro d’Italia 2026, Magnier ancora re dello sprint: Milan beffato a Sofia nella terza tappa

Paul Magnier conquista anche la terza tappa del Giro d’Italia battendo Milan in volata a Sofia. Silva conserva la maglia rosa prima dell’arrivo in Italia.

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Il Giro d’Italia 2026 continua a parlare francese. Dopo il successo nella tappa inaugurale, Paul Magnier concede il bis conquistando anche la terza frazione della corsa rosa, chiudendo nel migliore dei modi il trittico bulgaro. A Sofia il corridore della Soudal-Quick Step si impone al fotofinish davanti a Jonathan Milan e Dylan Groenewegen, al termine di una volata spettacolare e tiratissima.

Per l’azzurro resta ancora una volta l’amaro in bocca. Milan aveva lanciato lo sprint con grande potenza, ma è partito leggermente troppo presto, permettendo a Magnier di rimontarlo negli ultimissimi metri e mettere la ruota davanti proprio sulla linea del traguardo. Un arrivo mozzafiato che conferma il talento del giovane francese, sempre più protagonista di questa edizione del Giro.

La tappa da Plovdiv a Sofia, lunga 175 chilometri, sembrava destinata a un finale controllato, ma il gruppo ha rischiato grosso. La fuga composta da Sevilla, Tonelli e Tarozzi ha infatti resistito fino agli ultimi metri, venendo ripresa soltanto a 400 metri dal traguardo dopo una lunga rincorsa del plotone.

Nel corso della giornata l’unica vera difficoltà altimetrica era rappresentata dal Passo Borovets, salita di 9,2 chilometri con pendenza media del 5,4% e punte all’11%. Una scalata non sufficiente però a fare selezione definitiva, nonostante qualche difficoltà per alcuni velocisti. Groves e De Lie, inizialmente staccati, sono riusciti a rientrare col passare dei chilometri.

Da segnalare anche l’assenza di Adam Yates, costretto al ritiro dopo le cadute della tappa precedente. Intanto continua la corsa in rosa dell’uruguaiano Guillermo Silva, che conserva la maglia di leader della classifica generale e si presenterà al comando anche nella quarta tappa, quella che riporterà finalmente il Giro in Italia.

Al termine della corsa Magnier ha esaltato il lavoro della sua squadra e raccontato le sensazioni vissute nello sprint finale. Il francese ha ammesso di non essere nemmeno sicuro di aver vinto subito dopo il traguardo, salvo poi esplodere di gioia alla conferma ufficiale del successo. Parole che testimoniano tutta la tensione di un arrivo deciso per pochissimi centimetri.

Con due vittorie in tre tappe, Magnier consolida anche la maglia ciclamino e si candida seriamente come uno dei velocisti più dominanti di questo Giro d’Italia. Ora la corsa rosa si trasferisce in Italia per la quarta frazione da Cosenza a Catanzaro, 138 chilometri che potrebbero offrire un’altra occasione alle ruote veloci.