Giro d’Italia 2026, Narvaez domina a Fermo: seconda vittoria di tappa, Eulalio resta in maglia rosa

Jhonatan Narvaez trionfa nell’ottava tappa del Giro d’Italia staccando tutti sulla salita finale di Capodarco. Eulalio conserva la maglia rosa davanti a Vingegaard.

Giro d'Italia, Ciclismo

Jhonatan Narvaez firma un’altra impresa al Giro d’Italia 2026 e conquista la sua seconda vittoria di tappa in questa edizione della corsa rosa. L’ecuadoriano si impone nell’ottava frazione, 157 chilometri da Chieti a Fermo, grazie a un’azione devastante sulla salita di Capodarco che gli permette di staccare tutti e tagliare il traguardo in solitaria.

Dopo il successo ottenuto a Cosenza, il corridore sudamericano conferma ancora una volta la sua straordinaria condizione fisica e la capacità di fare la differenza sui percorsi nervosi e ricchi di strappi. Narvaez ha costruito il suo trionfo con una progressione impressionante a poco più di dieci chilometri dall’arrivo, lasciando senza risposta Andreas Leknessund, compagno di fuga per gran parte della giornata.

Il norvegese ha provato a resistere ma ha dovuto alzare bandiera bianca, chiudendo secondo con 32 secondi di ritardo. Completa il podio di giornata un altro norvegese, Martin Tjotta, arrivato a 42 secondi dal vincitore dopo una prova molto regolare nel finale.

L’azione decisiva è nata sulla salita di Capodarco, resa ancora più dura dal forte vento contrario che ha messo alla prova tutti i protagonisti della tappa. Narvaez ha saputo interpretare perfettamente il momento giusto per accelerare, sfruttando anche il grande lavoro della sua squadra durante tutta la giornata. Nel dopo corsa l’ecuadoriano ha infatti voluto dedicare gran parte del merito ai compagni, citando in particolare Mikkel Bjerg come uomo chiave del successo.

Alle spalle dei fuggitivi, i big della classifica generale hanno vissuto una giornata relativamente tranquilla. Il gruppo dei favoriti non ha prodotto attacchi particolarmente significativi fino agli ultimi chilometri, quando la maglia rosa Eulalio ha provato a sorprendere gli avversari con uno scatto nel finale. Il tentativo del portoghese non ha però creato distacchi importanti, anche se Jonas Vingegaard e Jai Hindley sono riusciti a recuperare qualche secondo prezioso.

Nonostante questo, Eulalio mantiene saldamente il comando della classifica generale. Il leader della corsa conserva infatti 3 minuti e 15 secondi di vantaggio su Vingegaard, primo inseguitore, mentre Felix Gall resta terzo a 3’34’’. Sale invece al quarto posto Christian Scaroni, miglior italiano della generale, con un ritardo di 4 minuti e 18 secondi. Più staccato Giulio Pellizzari, sesto a 4’28’’.

Per Narvaez il successo di Fermo rappresenta molto più di una semplice vittoria di tappa. Dopo la caduta subita a gennaio e le difficoltà affrontate dalla sua squadra nel corso del Giro, l’ecuadoriano ha mostrato grande carattere e fiducia, lasciando intendere che il team potrebbe essere ancora protagonista nelle prossime tappe.

Il Giro d’Italia entra così sempre più nel vivo, con la sensazione che le grandi montagne possano presto accendere definitivamente la battaglia per la maglia rosa.