Clamoroso ribaltone in Liga: il Barcellona cade 2-1 sul campo del Girona e perde la vetta della classifica, ora nelle mani del Real Madrid. Una sconfitta pesante, maturata nonostante il dominio territoriale e una mole di gioco importante, che conferma il momento altalenante dei blaugrana: seconda sconfitta nelle ultime cinque gare di Liga.
La partita si accende già nel finale del primo tempo, quando Lamine Yamal ha l’occasione di indirizzare il match dal dischetto. Il talento classe 2007, però, fallisce il calcio di rigore e lascia il risultato sullo 0-0, episodio che pesa come un macigno nell’economia della gara.
Nella ripresa il Barcellona sembra rimettere le cose a posto: al 59’ è Pau Cubarsí a sbloccare il risultato, premiando una squadra capace di chiudere con il 74% di possesso palla e 12 conclusioni complessive. Numeri che raccontano un controllo quasi totale, ma non sufficiente per portare a casa i tre punti.
Il Girona, organizzato e cinico, reagisce con personalità. Al 62’ trova il pareggio con Thomas Lemar, riaprendo una sfida che sembrava incanalata. Nel finale, mentre i blaugrana si riversano in avanti alla ricerca del nuovo vantaggio – con gli ingressi di Robert Lewandowski e Bardghji per aumentare il peso offensivo – arriva la doccia fredda: all’87’ Aleix García Beltran firma il 2-1 che fa esplodere lo stadio.
Maxi recupero e tensione alle stelle, con l’espulsione di Roca al 99’, ma il risultato non cambia più. La squadra di Hansi Flick paga a caro prezzo imprecisioni e poca concretezza sotto porta, mentre il Girona di Michel porta a casa una vittoria che può cambiare gli equilibri della Liga.
Il sorpasso del Real Madrid in vetta è ora realtà: per il Barcellona sarà fondamentale reagire subito, ritrovando cinismo e solidità nei momenti chiave. In un campionato così equilibrato, ogni dettaglio può fare la differenza.
