Il Gran Premio d’Australia 2026 si presenta con un copione affascinante e ricco di incognite. Nel continente oceanico, sul tracciato cittadino dell’Albert Park, negli ultimi cinque anni non c’è mai stato un vincitore capace di ripetersi. Da Valtteri Bottas a Charles Leclerc, passando per Max Verstappen, Carlos Sainz e Lando Norris: un’alternanza continua che rende Melbourne uno degli appuntamenti più imprevedibili del calendario di Formula 1.
Per ritrovare una doppietta consecutiva bisogna tornare al biennio 2017-2018, quando Sebastian Vettel trionfò due volte di fila con la Ferrari, in piena era Mercedes. Un dato che sottolinea quanto sia complicato imporsi su un tracciato tecnico e spesso condizionato da safety car e variabili meteo.
Tra i piloti attualmente in griglia, solo Lewis Hamilton è riuscito a vincere più di una volta in Australia: nel 2008 con McLaren-Mercedes e nel 2015 con Mercedes. Il britannico sogna ora il tris Down Under, un traguardo che rafforzerebbe ulteriormente il suo legame con Melbourne.
Ferrari può guardare ai precedenti con moderato ottimismo: quattro successi nelle ultime sette edizioni disputate tra il 2018 e il 2025, grazie a Vettel, Leclerc e Sainz. Numeri incoraggianti, ma che non garantiscono nulla in un contesto così competitivo.
Tra i candidati alla prima vittoria all’Albert Park spicca il beniamino di casa Oscar Piastri, seguito da George Russell. Attenzione però anche ai giovani talenti: Andrea Kimi Antonelli, autore di un debutto convincente dodici mesi fa, e Isack Hadjar, deciso a cancellare il ricordo dell’errore nel giro di formazione dello scorso anno.
Per l’Italia, un eventuale successo di Antonelli avrebbe un sapore storico: l’ultimo trionfo tricolore in Australia resta quello di Giancarlo Fisichella nel 2005, mentre l’ultima vittoria italiana in Formula 1 risale al 2006. Melbourne, ancora una volta, è pronta a sorprendere.
