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Guida all’asta di riparazione del Fantacalcio

Milan Skriniar, Inter

Cari appassionati di Fantacalcio, ecco arrivato il momento cruciale della stagione fantacalcistica, con quella che può essere considerata l’ultima spiaggia per chi ha iniziato in maniera poco felice sbagliando qualche scelta strategica e con l’opportunità di rafforzare la propria rosa per chi invece si trova ai vertici dei propri tornei.

Passiamo alla presentazione, ruolo per ruolo, dei possibili protagonisti del girone di ritorno, per cercare di sorprendere i propri avversari e vincere i premi di fine stagione.

Portieri: le scelte più accattivanti

Sorrentino: nonostante un’età non verdissima, l’estremo difensore dei clivensi sta togliendosi qualche sassolino dalle scarpe dopo le tormentate stagioni in maglia rosanero, forte anche dell’ottima organizzazione difensiva dei veneti che gli permette una serenità da non sottovalutare.

Handanovic: chi volesse privarsi di Donnarumma o Buffon che per ragioni diverse non sono certo convenienti a livello fantacalcistico, ecco una scelta che appare accattivante, infatti l’estremo difensore nerazzurro sembra tornato ad essere il portiere che tutti abbiamo ammirato due stagioni fa con interventi superlativi e medie voti del tutto apprezzabili.

Salvatore Sirigu, Torino
Salvatore Sirigu, Torino

Sirigu: c’era molta curiosità intorno al suo ritorno nel calcio italiano dopo l’esperienza francese conclusa tra mille polemiche di spogliatoio, ma il portiere granata ha dato prova di grande carattere e rendimento, scelta indubbiamente tra le più interessanti.

Mirante: tra i portieri di seconda fascia rappresenta praticamente una garanzia nonostante qualche gol di troppo, infatti i suoi voti spesso oltre la sufficienza lo rendono un’arma letale in chiave modificatore di difesa.

Perin: dopo una stagione costellata da infortuni piuttosto gravi l’estremo difensore rossoblu è tornato a giganteggiare con prestazioni assolutamente superlative, come quella recente di Torino che lo ha visto protagonista di votazioni eccellenti. Il Genoa di gol ne prende parecchi, ma come portiere rimane uno dei migliori in assoluto.

Difensori: a caccia del bonus modificatore di difesa

Astori: il sorprendente campionato della viola ha in Astori uno dei suoi protagonisti più affidabili, giocatore di collaudata esperienza che pur segnando con estrema parsimonia garantisce voti eccellenti.

Biraghi: altra scelta tra le più suggestive, una sorpresa gradevolissima con spiccate qualità offensive che può regalare grandi gioie a livello di bonus.

Skriniar: se qualcuno aveva qualche dubbio l’ex centrale blucerchiato ha messo tutti a tacere con prestazioni di assoluto valore in un reparto che spesso è vittima di svarioni incredibili dove lui è in assoluto l’elemento più affidabile.

N’Kolou: nonostante un nome poco altisonante e una squadra che non brilla a livello di gioco il centrale granata ha sorpreso per la sua media voto, che in alcune partite ha superato pure la soglia prestigiosa del 6,5, grasso che cola per chi gioca a quattro in difesa.

Ferrari: dopo la bella stagione a Crotone il centrale blucerchiato ha confermato quanto di buono ci si aspettava da lui, con spiccato senso del gol quando entra in area avversaria, un jolly da prendere in considerazione.

Goldaniga: dopo il ritiro di Cannavaro ecco trovare spazio l’ex Palermo che dopo una stagione tormentata e poco redditizia a livello fantacalcistico sembra aver trovato la piazza ideale per esplodere in maniera definitiva, con ottime qualità pure sotto porta e nel gioco aereo.

Caceres: come non considerarlo visti i numerosi gol all’attivo e la suggestiva trattativa con la Lazio che potrebbe proiettarlo in un contesto tattico esplosivo, un autentico top player in ottica modificatore.

Romulo: ecco tornare protagonista un esterno che si era decisamente perso a livello di prestazioni, ma che ora risulta indubbiamente un giocatore in grado di spostare gli equilibri dal punto di vista tattico permettendo spesso superiorità numerica nelle veloci ripartenze gialloblu.

Lukaku: ruolo da difensore nel fantacalcio, ma ormai si può considerarlo un esterno offensivo di grande efficacia sia in zona gol che a livello di assist. Il contesto brillante in cui gioca ne esalta le qualità di velocità e tecnica.

Aleksandar Kolarov, Roma
Aleksandar Kolarov, Roma

Kolarov: tornato a Roma ma questa volta sulla sponda giallorossa l’esterno ex City si è rivelato un’autentica arma letale, voti vertiginosi, gol e assist, se proprio dovete fare follie all’asta ecco una scelta perfetta.

Masiello: ormai una garanzia per chi ama i difensori goleador e comunque di grande rendimento, in questa Atalanta è uno dei pilastri irrinunciabili.

Florenzi: dopo i gravi infortuni ecco tornato il golden boy del calcio italiano, jolly assoluto in grado di giocare con disinvoltura in tutti i reparti, lasciando inalterata la sua capacità balistica. Gol, assist, voti importanti, il meglio sul mercato.

Benatia: sembrava un flop di mercato, invece l’ex centrale di Bayern e Roma si sta rivelando il degno erede di Bonucci con prestazioni di assoluto valore e pure qualche gol per aggiungere la famosa ciliegina alla torta.

De Sciglio: vi piace rischiare? Ecco un azzardo interessante, dal suo arrivo alla Juve si è apprezzato un lento ma crescente miglioramento, al punto che il giocatore sembra aver ritrovato quella fiducia smarrita nell’ultima annata in rossonero. Se Allegri vince questa scommessa diventa un difensore da leccarsi i baffi.

Centrocampisti: quelli che fanno la differenza e le possibili sorprese

Barak: come non cominciare con lui, forse il giocatore più atteso nelle varie aste, si prospettano guerre a colpi di fantacrediti per aggiudicarsi uno dei talenti più cristallini di casa Udinese.

De Paul: non aveva convinto nella passata stagione con prestazioni spesso scialbe e deludenti, ma dopo l’arrivo di Oddo ecco esplodere questo potenziale talento che nel suo repertorio non si fa mancare proprio niente, assist, gol e penalty.

Veretout: forse il giocatore meno cercato nell’asta iniziale del fantacalcio, ma dopo poche partite ha subito fatto ricredere tutti gli scettici, ecco un potenziale top player del ruolo, magari a prezzi di saldo.

Chiesa: definitiva consacrazione per il figlio dell’attaccante di Parma e Sampdoria negli anni 90, giocatore potente, veloce e molto tecnico. Con Pioli sembra aver trovato la giusta collocazione tattica e una sicurezza a tratti abbagliante. Unico dubbio quello relativo ad un suo possibile passaggio al Napoli o all’Inter che potrebbe limitare il suo minutaggio.

Candreva: con Spalletti ha ritrovato la continuità persa, al di là di qualche screzio con la tifoseria che ci può stare. Esterno di grande tecnica che sforna assist a ripetizione e che potrebbe addirittura essere inserito nel ruolo di trequartista, scenario di assoluto fascino.

Verdi: talento cristallino ormai destinato ad una big, si parla del Napoli nello specifico, una soluzione di mercato sempre rischiosa considerando la difficile collocazione tattica nel contesto partenopeo. Se rimane a Bologna può confermarsi un grande obbiettivo per il girone di ritorno.

Torreira: sotto la sapiente guida di Giampaolo sta diventando un grande interprete del ruolo, in più risulta anche un ottimo tiratore da fuori area, qualità determinante per un centrocampista.

Bonaventura: dopo la cacciata di Montella sembra aver ritrovato serenità e voglia di lottare, il vecchio Jack non tradisce quasi mai e anche in un Milan in difficoltà risulta un ottimo elemento su cui puntare.

Suso: lo spagnolo ha carattere da vendere, pur con qualche prestazione discutibile e qualche scena isterica di troppo rimane un jolly devastante a livello offensivo.

Allan: dopo l’annata passata quasi sempre in panchina ecco tornare in auge un mediano dal grande fiuto del gol e spesso determinante nelle partite più complicate tatticamente. Quest’anno sembra addirittura meglio di Zielinski dal punto di vista fantacalcistico.

Hamsik: volete bruciare tutti i crediti per un giocatore ? chi meglio di lui merita un tale sacrificio, leader indiscusso del centrocampo partenopeo, difficilmente delude dal punto di vista delle prestazioni e i bonus piovono come non ci fosse un domani.

Luis Alberto, Lazio
Luis Alberto, Lazio

Luis Alberto: geniale metronomo del centrocampista biancoceleste, vede spazi dove quasi tutti non vedono nulla di interessante, una qualità che lo rende tra i migliori interpreti del ruolo.

Parolo: piedi educati, grinta e generosità per il centrocampista di Inzaghi che da solo regge il peso delle ripartenze avversarie quando i compagni si avventurano in massa nella metà campo opposta, giocatore indispensabile per un giocatore di fantacalcio.

Pellegrini: a Sassuolo era un pupillo di Di Francesco e con l’arrivo di entrambi a Roma non è difficile immaginare che la stima tra di loro aumenti in modo esponenziale. Pochi minuti in campo nel girone di andata, ma nel ritorno si dovrebbe vederlo più spesso nell’undici iniziale.

Cristante: stagione superlativa per un mediano tutto cuore e tecnica, difende, imposta e segna con discreta regolarità, meglio di così si muore.

Matuidi: impatto esplosivo per l’ex mediano del Psg, giocatore che associa ottimi rendimenti a medie realizzative di tutto rispetto. Nel centrocampo di Allegri una presenza fondamentale che ha definitivamente chiuso le porte al ritorno di Marchisio.

Douglas Costa: partita in manieta poco convincente ha letteralmente preso per mano il centrocampo bianconero con le sue volate irresistibili, con gol e assist che si succedono a ripetizione. Una scommessa vinta da Allegri.

Attaccanti: i bomber su cui puntare e i migliori azzardi

Lasagna: Kevin torna in Serie A dopo l’esperienza con la maglia del Carpi, ma questa volta gioca dal primo minuto e non si limita all’ultima mezz’ora, con prestazioni di tutto rispetto e gol d’autore. Nel contesto tattico di Oddo si sta letteralmente esaltando.

Inglese: unica incognita su questo bomber in erba è rappresentata dal possibile passaggio al Napoli di Sarri che ne limiterebbe

Simeone: il passaggio alla Fiorentina non ha scalfito l’ottima impressione sul figlio di Simeone, che anzi ha definitivamente convinto tutti sulle proprie indubbie qualità agonistiche e tecniche. Vale la pena sacrificare importanti crediti per una punta molto calda in questa stagione.

Icardi: non ha bisogno certo di presentazioni il super bomber nerazzurro che da solo porta avanti un reparto offensivo piuttosto sterile e caotico. Terminale micidiale di tutte le azioni nerazzurre ed in più rigorista, il meglio in circolazione al momento.

Iago Falque: non brilla per continuità, ma nel complesso è sicuramente una punta di tutto rispetto in un campionato dove i nomi più gettonati, da Dzeko a Mertens, non stanno ripetendo la stagione passata in termini di numeri.

Destro: si è un pò perso negli ultimi campionati, ma indubbiamente le nude statistiche di questo girone di andata lo rendono comunque appetibile per ogni fantallenatore.

Fabio Quagliarella, Sampdoria
Fabio Quagliarella, Sampdoria

Quagliarella: sta vivendo una seconda giovinezza in maglia doriana e specialmente dall’arrivo di Giampaolo ha pure ritrovato un grande feeling con il gol.

Kean: un nome poco altisonante che può però regalare grandi soddisfazioni se trova la continuità mancante al momento per ovvi motivi anagrafici e legati ad un livello di autostima eccessivo a mio avviso. Come quinta o sesta punta è decisamente un affare.

Antenucci: bomber a sorpresa per questa anomala serie A che vede in crisi parecchi big del reparto offensivo. La Spal di Semplici è squadra che ama giocare in attacco e che segna con discreta continuità, scelta tra le più suggestive dell’asta di riparazione.

Immobile: vero e proprio fenomeno stagionale il buon Ciro sembra non conoscere ostacoli e si permette medie realizzative al limite del disumano.

El Shaarawy: con Di Francesco sta resettando il suo modo di giocare diventando quasi un giocatore “totale”, ovvero con un raggio d’azione che ricorda molto la filosofia dell’Olanda degli anni ’70 dove i giocatori non rimanevano ingabbiati dal ruolo ma alternavano la fase offensiva a quella difensiva. I risultati sono sotto gli occhi di tutti e tra le punte giallorosse forse è quello più convincente.

Papu Gomez: non ha certo bisogno di tanti giri di parole il fantasista di casa Atalanta, un folletto che diventa imprendibile nel breve e che ha un controllo di palla delizioso, quasi fosse incollata da un magnete. Top giocatore a livello fantacalcistico, nessun dubbio in proposito.

Cornelius: partito tra mille scetticismi e all’ombra di Petagna si sta rivelando una grande sorpresa, con un repertorio inatteso per un giocatore apparentemente legnoso, ma dai piedi educati che sforna numeri da grande bomber.

Pavoletti: finalmente si rivede il guerriero di Genova, dopo l’opaca stagione al San Paolo il centravanti dei sardi sta lentamente ritornando sui livelli conosciuti segnando reti da autentico bomber di razza. Con Lopez poi il Cagliari è tornato a giocare a grandi livelli, quindi scelta più che vincente sulla carta.

Giuseppe Rossi: per gli inguaribili romantici del football questa è una scelta obbligata, pepito infatti rappresenta la punta dei sogni, ma resta indubbiamente l’incognita di un fisico spesso soggetto a infortuni gravissimi. Chi ama il rischio non può non tentare questo azzardo.

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