Hubert Hurkacz ha messo a confronto l’epoca dei Big Three con la realtà odierna, caratterizzata dalla crescita di Carlos Alcaraz e Jannik Sinner, e ne ha ricavato un verdetto chiaro: oggi ci sono più opportunità per chi è fuori dai vertici.
Secondo Hurkacz, Alcaraz e Sinner hanno alzato il livello, ma il tennis non ha subito una rivoluzione: «il gioco non è cambiato tantissimo», è la sintesi del polacco. La differenza decisiva, a suo avviso, sta nella minore costanza dei top rispetto al passato: il livello complessivo è elevato, ma la continuità è meno marcata rispetto all’era dominata dai tre grandi.
Da qui la conseguenza per il circuito: una top 20 molto forte in cui, per Hurkacz, «chiunque può trovare una grande serie di risultati». È un ritratto di un tour più aperto, in cui le prestazioni di alto livello si sono diffuse e rendono possibili exploit e scatti in classifica anche per giocatori non stabilmente ai primi posti.
Restano aperti i nodi sul medio termine: se la maggiore variabilità offrirà occasioni più frequenti agli inseguitori o se, al contrario, i nuovi leader consolidati troveranno la continuità per ricreare un dominio simile a quello dei Big Three. Nel frattempo Hurkacz invita a leggere la stagione come un campo di opportunità per chi saprà approfittarne.

