Joshua Zirkzee continua a essere uno dei nomi più discussi del panorama calcistico europeo, anche se non per quanto mostrato sul campo. L’attaccante olandese, oggi fermo ai box per un infortunio al polpaccio, è diventato ormai un protagonista fisso delle voci di mercato, simbolo di un talento che fatica a trovare una collocazione stabile dopo l’approdo al Manchester United.
Negli ultimi due anni il suo nome è stato accostato a diverse big, dalla Roma alla Juventus, passando per altre piste mai realmente decollate. Il motivo è sempre lo stesso: a Old Trafford lo spazio non c’è. Nei suoi quasi due anni in Inghilterra, Zirkzee ha collezionato 63 presenze complessive tra Premier League e coppe, ma spesso partendo dalla panchina e senza mai diventare un punto fermo del progetto tecnico.
Con Ruben Amorim il feeling non è mai sbocciato del tutto, mentre dopo l’esonero del tecnico portoghese la situazione non è migliorata. L’allenatore ad interim Darren Fletcher lo ha utilizzato in alcune gare, ma con l’arrivo del nuovo corso Zirkzee sembra essere nuovamente scivolato ai margini. Michael Carrick, ad esempio, lo ha escluso in match di altissimo profilo come il derby con il Manchester City e la sfida contro l’Arsenal, anche se l’infortunio ha inciso sulle ultime scelte. Il segnale, però, appare chiaro: il nuovo United punta su altri profili, come Mbeumo, Cunha e Sesko.
In questo scenario si inserisce la Juventus, ancora alla ricerca del profilo giusto per completare il reparto offensivo. Dopo i sondaggi per Mateta, il no di En-Nesyri e le valutazioni su Kolo Muani e Beto, anche Zirkzee è tornato sul taccuino bianconero. Le sue caratteristiche tecniche, la capacità di legare il gioco e di muoversi tra le linee, lo renderebbero ideale per un calcio più associativo e fluido. Molto meno convincente, invece, è l’aspetto economico.
Il Manchester United lo ha acquistato dal Bologna per circa 45 milioni di euro e oggi ne valuta almeno 30. Una cifra fuori portata per la Juventus, che ragiona esclusivamente su un’operazione in prestito. Da Manchester, però, la formula non convince: l’idea del club è quella di cedere definitivamente il giocatore, evitando di continuare a sostenere un ingaggio fino alla scadenza del contratto fissata al 2029.
Zirkzee resta così sospeso, separato in casa e con il futuro tutto da decifrare. Da talento conteso a oggetto di mercato ricorrente, il passo è stato breve. La Juventus osserva, lo United riflette, e l’olandese aspetta l’ennesimo giro di una carriera che, finora, ha fatto più rumore nelle trattative che sul campo.
