Icardi e la Juventus, occasione sfumata: “Segno dieci gol in sei mesi”, ma il Galatasaray dice no

Mauro Icardi voleva tornare in Serie A e vestirsi di bianconero, ma le richieste del Galatasaray hanno fatto saltare tutto.

Teun Koopmeiners, Juventus

Il mercato di gennaio della Juventus si è chiuso senza il tanto atteso rinforzo in attacco e, tra i tanti nomi accostati ai bianconeri, quello di Mauro Icardi è forse il più affascinante – e il più carico di rimpianti. L’attaccante argentino aveva realmente aperto alla Juve, convinto di poter essere decisivo agli ordini di Luciano Spalletti, nonostante un passato ingombrante da capitano dell’Inter e i rapporti tutt’altro che semplici vissuti proprio con il tecnico ai tempi nerazzurri.

Nelle ultime ore di mercato la dirigenza juventina ha sondato più piste per regalare a Spalletti un nuovo centravanti dopo l’arrivo di Boga. I tentativi per Kolo Muani, Zirkzee e Mateta si sono però arenati per motivi diversi: mancanza di sostituti, veti dei club di appartenenza o dubbi legati alle condizioni fisiche. Su Icardi, invece, la situazione sembrava più concreta, almeno dal punto di vista della volontà del giocatore.

Secondo il retroscena emerso, l’argentino avrebbe fatto recapitare alla Juventus un messaggio chiarissimo: “Se mi prendete, segno dieci gol in sei mesi e poi mi confermate anche per l’anno prossimo”. Una dichiarazione di fiducia totale nei propri mezzi e nella possibilità di incidere subito, soprattutto in una squadra alla ricerca di un vero uomo d’area.

A bloccare tutto, però, è stata la posizione del Galatasaray. Il club turco ha chiesto 15 milioni di euro per liberare un giocatore di 33 anni in scadenza di contratto, rendendo impraticabile sia l’ipotesi del prestito sia quella di un’operazione a basso costo. Senza un rinnovo – che né Icardi né il Gala intendono firmare – qualsiasi formula alternativa è diventata impossibile.

Dietro la richiesta elevata c’è anche una motivazione strategica: il presidente Dursun Özbek non voleva correre il rischio di vedere Icardi segnare proprio contro il Galatasaray nel playoff di Champions League che lo opporrà alla Juventus, con in palio l’accesso agli ottavi e introiti fondamentali. Meglio alzare un muro, anche a costo di perdere il giocatore a parametro zero in estate.

A quel punto, la Juventus ha fatto un passo indietro. Resta la sensazione di un’occasione mancata, ma anche la consapevolezza di aver evitato un’operazione ritenuta troppo onerosa. Icardi resta in Turchia, la Juve va avanti con le sue certezze offensive e il mercato consegna un’altra storia fatta di volontà, promesse e veti incrociati.