La 12ª giornata di Premier League si chiude con una sorpresa clamorosa: l’Everton sbanca Old Trafford superando 1-0 il Manchester United e firmando una delle imprese più inattese della stagione. La squadra di David Moyes, costretta a giocare in dieci uomini dal 14’ per l’espulsione assurda di Gueye — autore di uno schiaffo al compagno Keane — riesce a resistere, colpire e difendersi con ordine, conquistando tre punti pesantissimi che valgono l’aggancio proprio ai Red Devils a quota 18.
Il Monday Night parte con un’atmosfera carica di emozione. Prima del fischio d’inizio, il pubblico di Old Trafford rende omaggio a Gary “Mani” Mounfield, storico bassista degli Stone Roses e tifoso devotissimo dello United, scomparso pochi giorni fa. A lui si aggiunge il ricordo di George Best, del quale cade il ventennale della morte: un tributo che abbraccia la storia e il cuore del club. Sul campo, però, la squadra di Ruben Amorim fatica a trovare ritmo e continuità contro un Everton determinato nonostante l’inferiorità numerica.
La svolta arriva al 30’, quando Dewsbury-Hall, lasciato libero al limite, esplode un destro perfetto che batte Onana e porta avanti i Toffees. È il gol che decide la partita, ma non l’unico protagonista: Jordan Pickford firma una serie di interventi decisivi, respingendo una conclusione pericolosa di Bruno Fernandes nel finale di primo tempo e negando il gol a Mount e Zirkzee nella ripresa con due parate spettacolo.
Lo United prova a reagire forzando i ritmi, ma manca di precisione nell’ultimo passaggio e paga una prestazione offensiva poco incisiva. L’Everton, invece, interpreta in modo perfetto la partita difensiva, restando compatto e pericoloso nelle ripartenze nonostante l’uomo in meno. Per Moyes arriva così la sua prima vittoria da avversario dei Red Devils nel Teatro dei Sogni, un successo che assume anche un valore simbolico per il tecnico che un tempo aveva raccolto l’eredità di Sir Alex Ferguson.
Con questo 1-0, i Toffees dimostrano carattere, organizzazione e solidità mentale, portando via da uno degli stadi più iconici del calcio inglese un risultato che può segnare una svolta nella loro stagione. Per il Manchester United, invece, è una nuova battuta d’arresto che riaccende interrogativi sulla continuità e sulla capacità della squadra di competere ai vertici della Premier.
