Inghilterra e Ghana hanno pareggiato 0-0: per la Nazionale inglese si tratta del 23esimo pareggio e del 13esimo 0-0 ai Mondiali, entrambi primati nella storia del torneo. L’immagine più curiosa della serata è statistica: l’Inghilterra ha dominato il possesso con l’80% ma nel primo tempo non ha centrato un solo tiro in porta.
Per chi non segue la vicenda dall’inizio, Thomas Tuchel aveva escluso dalla lista per il Mondiale giocatori come Phil Foden e Cole Palmer; la scelta del tecnico aveva già acceso il dibattito sulla costruzione dell’attacco. Stasera quella scelta è tornata centrale: Tuchel ha apertamente rimarcato la difficoltà a creare occasioni senza i due esterni non convocati, sottolineando come l’assenza di soluzioni offensive abbia pesato sulla partita.
Sul piano individuale la serata sorride a Jude Bellingham, che è diventato il più giovane calciatore a raggiungere 50 presenze con la nazionale maggiore dell’Inghilterra. Bellingham si è aggiudicato anche il premio Fifa come man of the match, pur ammettendo di non sentirsi pienamente meritevole del riconoscimento, segnale di onestà dopo una prova di intensità più che di qualità sotto porta.
Il pareggio lascia aperti interrogativi pratici: l’Inghilterra ha mostrato il controllo palla ma poche idee per finalizzare, mentre il Ghana ha eretto un muro difensivo efficace. Con il debutto mondiale già fissato, la domanda per Tuchel è come ritrovare incisività offensiva senza i profili di Foden e Palmer o se servono aggiustamenti tattici per sfruttare al meglio l’ampio possesso.
La partita di oggi vale dunque come campanello d’allarme: controllo del gioco sì, ma serviranno soluzioni nuove per trasformare il predominio in gol quando conterà davvero.

