L’Inter risponde presente e si riprende la vetta della Serie A con una prestazione autoritaria contro il Bologna. A San Siro finisce 3-1 una gara mai realmente in discussione, dominata dai nerazzurri per intensità, qualità di gioco e occasioni create. Una serata che certifica il momento positivo della squadra di Cristian Chivu e, ancora una volta, l’importanza assoluta di Lautaro Martinez.
L’approccio dell’Inter è quello delle grandi occasioni. Pressing alto, possesso palla costante e ritmo sostenuto mettono subito in difficoltà il Bologna, costretto a difendersi basso. Il vantaggio arriva con pieno merito grazie a Zielinski, bravo a inserirsi e a trovare il gol che sblocca il match. Il primo tempo si chiude solo sull’1-0, ma il punteggio sta stretto ai padroni di casa: Ravaglia è il migliore dei suoi, protagonista di una serie di parate decisive su Lautaro, Thuram e Barella che tengono in vita gli emiliani.
Nella ripresa l’Inter aumenta ulteriormente i giri del motore e trova la spallata definitiva. Lautaro Martinez si conferma leader tecnico ed emotivo: segna da vero centravanti e illumina il gioco con movimenti e giocate di altissimo livello. Thuram completa l’opera con il gol che mette al sicuro il risultato, certificando un’intesa offensiva sempre più solida. L’unica nota stonata della serata è una distrazione difensiva che consente al Bologna di trovare il gol della bandiera, episodio isolato in una partita a senso unico.
Per Chivu arrivano segnali molto incoraggianti: seconda vittoria consecutiva contro avversari di fascia alta dopo quella con l’Atalanta, rosa profonda e tante alternative soprattutto a centrocampo. Resta invece qualche perplessità sulla fascia destra, dove Luis Henrique continua a faticare. Serata negativa per il Bologna, apparso meno brillante del solito anche per la stanchezza e per l’apporto limitato di Orsolini, utilizzato solo nel finale. L’Inter però vola, e lo fa da capolista.
