L’Inter si avvicina alla semifinale di Supercoppa Italiana contro il Bologna con qualche certezza e alcuni nodi ancora da sciogliere. A Riad, nella sfida in programma stasera, Cristian Chivu è chiamato a scegliere la formazione migliore per contrastare l’intensità e l’organizzazione della squadra di Vincenzo Italiano, senza però correre rischi inutili sul piano fisico.
La notizia più positiva arriva dal rientro in gruppo di Hakan Calhanoglu. Il centrocampista turco ha superato la contrattura all’adduttore destro accusata nei primi minuti dell’ultima gara di Champions League contro il Liverpool e si è allenato regolarmente con i compagni. Nonostante il recupero, la sua presenza dal primo minuto non è scontata: Chivu potrebbe decidere di gestirlo, anche alla luce dell’ottimo momento di forma di Piotr Zielinski, che nelle ultime uscite ha garantito qualità e continuità in cabina di regia.
Dall’infermeria, però, arrivano anche notizie meno incoraggianti. Carlos Augusto ha accusato una leggera lombalgia e, pur essendo convocato, dovrebbe partire dalla panchina per evitare complicazioni. Restano invece ai box Matteo Darmian, fermo da settembre per una lesione al polpaccio, e diversi esterni, situazione che ha spinto lo staff tecnico ad aggregare alla spedizione anche alcuni giovani dell’Under 23.
Sul piano delle scelte, l’Inter dovrebbe presentare una sola vera novità nell’undici titolare: tra i pali è pronta l’occasione per Josep Martinez, favorito su Sommer. Davanti a lui il terzetto difensivo dovrebbe essere composto da Bastoni, Akanji e Bisseck. A centrocampo, con Calhanoglu non al meglio, spazio a Zielinski affiancato da Barella e Mkhitaryan, mentre sulle corsie agiranno Dimarco a sinistra e Luis Henrique a destra. In attacco torna la coppia titolare: Thuram e Lautaro Martinez guideranno l’offensiva nerazzurra.
Per l’Inter la Supercoppa rappresenta un obiettivo concreto e un possibile slancio per il prosieguo della stagione. Contro un Bologna in crescita serviranno concentrazione, intensità e scelte ponderate, tra turnover mirato e qualità dei titolari.
