Inter, Calhanoglu torna per la Fiorentina: buone notizie per Chivu, ma restano i dubbi su Lautaro

Calhanoglu rientra in gruppo e sarà disponibile per Firenze. Ancora da valutare Lautaro e Bastoni, mentre Mkhitaryan tornerà dopo la sosta.

Hakan Calhanoglu, centrocampista Inter

Arrivano segnali incoraggianti in casa Inter alla ripresa degli allenamenti: Hakan Calhanoglu è tornato a lavorare in gruppo e sarà regolarmente a disposizione per la trasferta contro la Fiorentina. Un recupero importante per Cristian Chivu, che ritrova così uno dei suoi uomini chiave dopo le assenze pesanti nel derby e nella sfida contro l’Atalanta.

Il centrocampista turco aveva accusato un risentimento all’adduttore che lo aveva costretto a fermarsi, ma il rientro in gruppo certifica il completo recupero. La sua presenza rappresenta molto più di una semplice alternativa: Calhanoglu è il vero metronomo della squadra, il giocatore capace di dettare i tempi e di accendere la manovra con giocate decisive. La sua abilità nel tiro dalla distanza e nei calci piazzati aggiunge inoltre una soluzione offensiva che all’Inter è mancata nelle ultime uscite.

Se sul fronte Calhanoglu arrivano certezze, restano invece da monitorare le condizioni di altri elementi fondamentali. Lautaro Martinez continua il lavoro personalizzato dopo il problema al soleo rimediato in Champions League contro il Bodo/Glimt. Il suo rientro in gruppo è previsto nella seconda parte della settimana, ma lo staff medico procederà con cautela per evitare ricadute.

Situazione simile per Alessandro Bastoni, ancora alle prese con i postumi della contusione alla tibia subita contro il Milan. Il difensore ha svolto solo una parte dell’allenamento con i compagni, per poi proseguire con un lavoro differenziato. La sua presenza a Firenze resta quindi in dubbio.

Più lunghi invece i tempi di recupero per Henrikh Mkhitaryan, fermato da un risentimento al bicipite femorale: il suo rientro è previsto direttamente dopo la sosta.

In vista della sfida contro la Fiorentina, l’Inter ritrova dunque una pedina fondamentale ma dovrà ancora fare i conti con alcune incognite. Il recupero di Calhanoglu, però, può davvero fare la differenza in una gara delicata, dove qualità e gestione dei ritmi saranno determinanti.