Inter-Como 3-2: rimonta spettacolare a San Siro, Calhanoglu e Sucic regalano la finale di Coppa Italia

L’Inter ribalta il Como da 0-2 a 3-2 con la doppietta di Calhanoglu e il gol decisivo di Sucic: nerazzurri in finale di Coppa Italia.

Hakan Calhanoglu, Inter

L’Inter conferma la sua anima da grande squadra e conquista la finale di Coppa Italia Frecciarossa 2025/26 al termine di una partita incredibile contro il Como. A San Siro finisce 3-2 per i nerazzurri, capaci di ribaltare uno svantaggio di due reti con una rimonta che sa di impresa.

Eppure l’avvio è tutto di marca lariana. Il Como parte forte e già al 9’ sfiora il vantaggio con Kempf, il cui colpo di testa si stampa sulla traversa. Il gol è solo rimandato: al 32’ Van der Brempt sfonda sulla destra e serve Baturina, che dentro l’area non sbaglia e firma l’1-0. L’Inter prova a reagire, ma trova sulla sua strada un attento Perrone che salva sulla linea il colpo di testa di Thuram.

A inizio ripresa arriva il raddoppio ospite: errore in impostazione e ripartenza fulminea del Como, con Da Cunha che al 48’ batte Martinez con un preciso sinistro a giro. Sullo 0-2 la partita sembra indirizzata, ma è qui che emerge il carattere della squadra di Chivu.

La svolta arriva al 69’, quando Calhanoglu accorcia le distanze con una conclusione potente e precisa dalla distanza. Il forcing nerazzurro cresce minuto dopo minuto, fino all’86’: cross perfetto di Sucic e colpo di testa vincente dello stesso Calhanoglu, che firma una doppietta pesantissima.

Quando tutto lascia pensare ai tempi supplementari, arriva il colpo decisivo. All’89’ è proprio Sucic, già autore di due assist, a completare la rimonta: inserimento perfetto e gol del 3-2 che fa esplodere San Siro e manda l’Inter in finale.

Per i nerazzurri si tratta della sedicesima finale nella storia della competizione, con l’obiettivo chiaro di conquistare il decimo trofeo. Il Como esce a testa alta, dopo aver accarezzato un’impresa storica. Ora l’Inter attende di conoscere l’avversaria, che uscirà dalla sfida tra Atalanta e Lazio, ancora in perfetto equilibrio.