Inter-Como, sfida d’alta quota: Lautaro contro Nico Paz per un posto in Europa

A San Siro l’Inter di Chivu affronta il sorprendente Como di Fabregas: in palio punti pesanti per la corsa europea.

Nico Paz, Como

La quattordicesima giornata di Serie A riparte con una sfida che profuma d’Europa e che accende il sabato calcistico: a San Siro va in scena Inter-Como, un duello tra il miglior attacco del campionato e una delle difese più solide della stagione. I nerazzurri di Cristian Chivu arrivano da 27 punti conquistati e vogliono consolidare la zona Champions, mentre gli uomini di Cesc Fabregas – veri rivelatori di questo avvio di torneo – inseguono a sole tre lunghezze (24 punti) e sognano un colpo pesante in uno degli stadi più prestigiosi d’Italia.

L’Inter, reduce dalla convincente prestazione contro il Venezia, sembra orientata a confermare l’assetto competitivo mostrato in Coppa Italia. Sulla fascia destra potrebbe trovare spazio ancora Andy Diouf, mentre la mediana dovrebbe essere composta da Zielinski, Calhanoglu, Barella e Dimarco, chiamati a garantire equilibrio e qualità nella costruzione del gioco. In avanti torna la ThuLa, la coppia formata da Thuram e Lautaro Martínez, protagonista di una prima parte di stagione brillante.

Dall’altra parte, il Como recupera due pedine fondamentali. Fabregas ritrova Diao, rientrato dopo il problema muscolare al bicipite femorale, e Smolcic, di nuovo a disposizione dopo la squalifica. In attacco il favorito per guidare la manovra è Douvikas, con Morata inizialmente destinato alla panchina. L’attenzione si concentra anche sul talento Nico Paz, uno dei giocatori più attesi per qualità tecniche e capacità di accendere la manovra offensiva.

Il match non è soltanto l’incrocio tra due filosofie di gioco, ma anche lo scontro diretto tra la squadra più prolifica del torneo e la retroguardia meno battuta. L’Inter ha realizzato 28 gol, mentre il Como – al pari della Roma – ne ha incassati appena 7, una statistica che testimonia l’efficacia del sistema difensivo costruito da Fabregas. È una sfida che promette ritmo, intensità e un livello tattico elevatissimo, con in palio punti pesanti per orientare la corsa europea.

Il sabato di Serie A sarà aperto alle 15 dal delicatissimo Sassuolo-Fiorentina, con gli emiliani ancora senza vittorie e privi di Berardi, sostituito da Volpato. Per i viola, invece, c’è il ritorno di Gosens, almeno in panchina, e il solito ballottaggio in attacco tra Piccoli e Gudmundsson per affiancare Kean. A chiudere il programma, alle 21, la sfida tra Verona e Atalanta: la Dea, reduce da una settimana perfetta tra campionato, Coppa Italia e Champions League, rilancia Krstovic dal primo minuto, mentre gli scaligeri – ancora a secco di successi – devono fare i conti con le assenze di Gagliardini e Bradaric, affidandosi in avanti al tandem Giovane-Orban.

Una giornata ricca di incroci chiave, dove ogni dettaglio può pesare in classifica. Ma il piatto forte resta quello di San Siro, dove Inter e Como si giocano molto più di tre punti: è una prova di maturità per entrambe, un anticipo di calcio europeo che potrebbe indirizzare il futuro della stagione.