Centosette giorni dopo, l’Inter ritrova una delle sue armi più incisive. Denzel Dumfries è tornato a disposizione di Cristian Chivu dopo quasi quattro mesi di assenza per l’infortunio alla caviglia rimediato contro la SS Lazio lo scorso 9 novembre. Un rientro che arriva nel momento chiave della stagione.
I nove minuti concessi contro il Bodø/Glimt, a qualificazione europea ormai sfumata, sono serviti più per riassaporare il campo che per testarne la condizione. Ma il segnale è chiaro: Dumfries c’è, e può tornare a incidere. In questi mesi l’Inter ha riequilibrato il proprio gioco spostando il baricentro a sinistra, dove Federico Dimarco sta vivendo la miglior stagione della carriera, mentre a destra Luis Henrique ha trovato spazio senza però diventare determinante.
Il rientro dell’olandese cambia le prospettive. La sua spinta, la fisicità e la capacità di attaccare l’area rappresentano una soluzione diversa e complementare. In vista del derby dell’8 marzo, la sua probabile presenza dal primo minuto offre maggiore imprevedibilità e profondità offensiva. Anche gli attaccanti, in particolare Marcus Thuram – reduce da un periodo meno brillante – possono beneficiare dei suoi inserimenti e dei cross dal fondo. Contro il Genoa, invece, è previsto un impiego graduale, con partenza dalla panchina.
Archiviata la Champions, restano due obiettivi concreti: lo scudetto in Serie A e la Coppa Italia. In campionato il margine è rassicurante, ma la volata finale richiede esperienza e alternative. In coppa, l’Inter punta alla decima affermazione della sua storia, dopo aver mancato il trofeo nelle ultime due stagioni. Il Como rappresenta un ostacolo insidioso, mentre dall’altra parte del tabellone ci sono l’Atalanta BC e una Lazio a caccia di riscatto.
Sul futuro di Dumfries, però, aleggia più di un interrogativo. La clausola rescissoria da 25 milioni di euro, attivabile nella prima metà di luglio, l’età (30 anni ad aprile) e la volontà di valutare nuove esperienze dopo cinque stagioni in nerazzurro rendono concreto lo scenario di un addio estivo. Dopo sei trofei già conquistati con l’Inter, un possibile double – campionato e Coppa Italia – sarebbe la chiusura perfetta del cerchio.
Per ora, però, conta solo il campo. E con Dumfries di nuovo sulla corsia destra, l’Inter ritrova equilibrio, energia e ambizione nel momento decisivo della stagione.
