L’Inter si trova davanti a un bivio delicato. L’infortunio di Denzel Dumfries, che terrà l’esterno olandese lontano dal campo almeno fino a marzo, costringe il club nerazzurro a interrogarsi sul futuro della fascia destra. La domanda è chiara: intervenire sul mercato invernale o puntare su una soluzione interna, valorizzando le risorse già presenti in casa?
Negli ultimi giorni i nomi accostati all’Inter non sono mancati. Il profilo che più stuzzica la dirigenza è quello di Marco Palestra, considerato uno dei gioielli dell’Atalanta. Tuttavia, la valutazione da 35-40 milioni di euro raffredda qualsiasi entusiasmo. Sempre a Bergamo resta vivo anche il nome di Raoul Bellanova, già passato da Appiano Gentile nella stagione 2022/23. All’epoca l’Inter decise di non investire gli 8-9 milioni richiesti dal Cagliari per il riscatto, ma oggi il suo valore si aggira intorno ai 20 milioni. Un investimento importante, che impone riflessioni approfondite.
Il casting prosegue con altri profili: Belghali del Verona, impegnato in Coppa d’Africa, Norton-Cuffy del Genoa, valutato non meno di 20 milioni, e Moris Valincic della Dinamo Zagabria, giocatore interessante dal punto di vista fisico ma privo di esperienza in Serie A. Nessuno, però, sembra aver acceso davvero la scintilla giusta.
Ed è qui che prende forza l’ipotesi interna. L’Inter potrebbe decidere di non forzare la mano sul mercato e dare spazio a Matteo Cocchi. Classe 2007, mancino naturale, è uno dei talenti più promettenti dell’Under 23 nerazzurra. Abituato a giocare soprattutto a sinistra, in carriera ha già dimostrato di sapersi adattare anche sulla fascia destra. Un dettaglio non da poco in una fase di emergenza.
La filosofia non sarebbe una novità assoluta. Christian Chivu, fin dai primi mesi sulla panchina nerazzurra, ha ribadito di non avere timori nel lanciare giovani in prima squadra quando lo ritiene necessario. Un approccio che richiama quanto visto sull’altra sponda del Naviglio, dove il Milan ha trovato in Davide Bartesaghi una risorsa preziosa durante un momento di difficoltà. Il classe 2005 ha risposto con prestazioni mature, trasformandosi rapidamente in un titolare affidabile e facendo crescere sensibilmente il proprio valore.
L’Inter ora valuta se seguire la stessa strada. Puntare su Cocchi significherebbe contenere i costi, rafforzare il legame con il settore giovanile e, magari, scoprire un nuovo talento pronto a imporsi ad alti livelli. Con Dumfries ai box, la scelta è aperta: investire o credere ancora una volta nella forza del vivaio nerazzurro.
