Notte amara a San Siro per l’Inter, che incassa la terza sconfitta consecutiva nella League Phase di Champions League e vede allontanarsi sensibilmente l’obiettivo top 8. Contro un Arsenal cinico e maturo, i nerazzurri cedono 3-1 al termine di una gara che ha evidenziato ancora una volta i limiti di continuità della squadra guidata da Cristian Chivu.
La partita si mette subito in salita: al 10’ i Gunners sbloccano il risultato grazie a Gabriel Jesus, bravo a farsi trovare al posto giusto dopo una conclusione deviata di Timber. L’Inter prova a reagire e trova il pareggio con una giocata di altissima qualità: Sucic lascia partire un destro potente e preciso che si infila sotto la traversa, una vera perla che riaccende San Siro e rimette momentaneamente il match in equilibrio.
L’illusione dura però poco. Al 31’ l’Arsenal torna avanti, ancora con Gabriel Jesus, che svetta di testa su calcio d’angolo e firma la sua doppietta personale, confermando il grande momento di forma dell’attaccante brasiliano. Nella ripresa sono soprattutto gli inglesi a sfiorare il tris, sfruttando gli spazi concessi dall’Inter.
Un segnale positivo per i nerazzurri arriva al 63’ con l’ingresso in campo di Pio Esposito, che dà peso all’attacco, lavora bene di sponda e si rende pericoloso con un paio di conclusioni. Ma nel finale, quando l’Inter prova a riversarsi in avanti alla ricerca del pareggio, arriva la sentenza definitiva: all’84’ Gyokeres sfrutta un contropiede nato da un calcio d’angolo a favore dei padroni di casa e batte il portiere con un tiro sotto la traversa, chiudendo i giochi.
Con questo successo, l’Arsenal di Arteta consolida il primo posto in classifica a punteggio pieno. L’Inter resta ferma a quota 12 punti e vede complicarsi il cammino verso la qualificazione diretta: ora servirà un’impresa nell’ultima giornata in Germania, a Dortmund, contro il Borussia, per evitare calcoli e rimpianti.
