L’Inter ritrova gradualmente il suo leader, ma senza forzature. Lautaro Martinez resta a Milano e non risponderà alla convocazione dell’Argentina: una scelta condivisa con il ct Scaloni che permette al capitano nerazzurro di concentrarsi esclusivamente sul recupero fisico.
L’attaccante è fermo ormai da quasi un mese, dall’andata contro il Bodo, e la sua assenza si è fatta sentire. I numeri parlano chiaro: nelle ultime 7 partite disputate tra tutte le competizioni, l’Inter ha raccolto appena 2 vittorie, contro Lecce e Genoa, rallentando sensibilmente nella corsa scudetto. Un calo che evidenzia quanto il peso specifico del Toro sia determinante nello scacchiere nerazzurro.
La data cerchiata in rosso resta quella del 22 marzo, quando l’Inter affronterà la Fiorentina al Franchi. Tuttavia, il recupero procede con cautela: anche nelle ultime sedute Lautaro ha lavorato a parte, segnale che lo staff medico vuole evitare qualsiasi rischio. L’obiettivo è averlo al top per il finale di stagione, non bruciare le tappe.
Nel frattempo, cambia anche lo scenario internazionale. Saltata la Finalissima contro la Spagna, l’Argentina ha optato per un’amichevole contro il Guatemala, ma Scaloni ha deciso comunque di non convocare il suo capitano, lasciandolo alla Pinetina per completare il percorso di recupero.
Una scelta che può rivelarsi strategica. Con un vantaggio di otto punti sul Milan e nove giornate ancora da disputare, l’Inter può permettersi una gestione più ragionata delle energie. Lautaro sarà un’arma fondamentale sia in campionato che in Coppa Italia, e averlo al 100% farà tutta la differenza.
Le prossime ore saranno decisive per capire se sarà almeno convocato contro la Fiorentina. La sensazione, però, è chiara: anche in caso di presenza, difficilmente partirà dal primo minuto. Meglio un rientro graduale che un rischio inutile. Perché il vero obiettivo è averlo al massimo quando la stagione entrerà nel vivo.
