La notte di Champions League a San Siro si chiude con l’amaro in bocca per l’Inter, superata 1-0 dal Liverpool in un match intenso, equilibrato e segnato da episodi chiave. La squadra di Chivu, ancora una volta protagonista di una prova generosa ma poco lucida negli ultimi metri, paga un’ingenuità nel finale e incassa la seconda sconfitta consecutiva nella League Phase, venendo raggiunta dai Reds a quota 12 punti.
L’avvio di gara è complicato per i nerazzurri, costretti a rinunciare a Calhanoglu dopo appena 11 minuti per un problema muscolare. Anche Acerbi alza bandiera bianca al 30’, lasciando la difesa orfana di uno dei suoi leader. Nel primo tempo il Liverpool cresce progressivamente, sfiorando il vantaggio con Jones e Gravenberch e trovandolo al 32’ con Konaté, bravo a ribadire in rete dopo una sponda di Van Dijk. L’intervento del VAR, però, individua un tocco di mano di Ekitiké sulla stessa azione, annullando la rete e tenendo a galla l’Inter.
La squadra di Chivu reagisce immediatamente: prima con una conclusione insidiosa di Bisseck, poi con una punizione velenosa di Barella che costringe Alisson al volo plastico. Nel recupero è Lautaro Martinez ad andare vicino al gol dell’1-0, ancora una volta stoppato dall’estremo difensore brasiliano, tra i migliori in campo.
La ripresa vede un’Inter più propositiva, aggressiva e capace di mantenere il baricentro alto, ma poco precisa nelle conclusioni. Le occasioni non mancano, ma i nerazzurri faticano a trasformare la pressione in concretezza, rischiando anche in contropiede sulle ripartenze di Ekitiké e Bradley, entrambe disinnescate da un Sommer reattivo.
Il momento decisivo arriva all’88’: Bastoni trattiene Wirtz in area, un contatto inizialmente non sanzionato ma che il VAR segnala a Zwayer. Dopo la revisione al monitor, arriva il rigore per gli inglesi. Dal dischetto Szoboszlai non trema e firma l’1-0 che piega l’Inter, regalando al Liverpool una vittoria pesantissima in ottica classifica.
I nerazzurri chiudono con rammarico una partita in cui avevano costruito abbastanza per portare a casa almeno un punto, ma gli episodi – dagli infortuni ai dettagli in area – si sono rivelati fatali. Ora la classifica si complica, con l’Inter raggiunta al quinto posto e chiamata a ritrovare compattezza e lucidità in vista del prosieguo della fase a gironi.
