L’Inter torna protagonista in Champions League e lo fa con una sfida dal peso specifico enorme: a San Siro arriva il Liverpool, un avversario di prestigio ma in piena turbolenza interna, con la posizione di Slot sempre più in discussione. I nerazzurri vogliono lasciarsi alle spalle il ko di Madrid e chiudere il discorso qualificazione agli ottavi davanti al proprio pubblico, forte di un dato che pesa: la squadra è imbattuta nelle ultime diciotto gare casalinghe europee, con quindici vittorie e tre pareggi.
La vigilia, però, porta una notizia inattesa: Akanji è alle prese con l’influenza e ha saltato la rifinitura. Le sue condizioni saranno valutate solo martedì mattina, ma il rischio forfait è concreto. In caso di assenza, Chivu è pronto a lanciare Bisseck dal primo minuto accanto ad Acerbi e Bastoni, un trio che garantirebbe fisicità e ordine nella costruzione dal basso.
Sulla fascia destra resta il dilemma principale: Dumfries migliora ma non è ancora pronto al rientro, e lo staff preferisce non forzare i tempi. Da qui nasce il ballottaggio tra Carlos Augusto e Luis Henrique, con il brasiliano ex Monza leggermente avanti grazie alla sua capacità di alternare spinta e copertura. Luis Henrique si è messo in mostra contro il Como, servendo un assist per Lautaro, ma Chivu sembra orientato verso una soluzione più equilibrata contro un avversario dal potenziale offensivo elevato.
Nel cuore del gioco torna protagonista Mkhitaryan, candidato a partire titolare insieme a Barella e Calhanoglu. L’armeno garantisce qualità nella gestione dei ritmi e può rivelarsi decisivo negli inserimenti, un’arma utile per sorprendere il Liverpool nelle transizioni.
In avanti, Bonny scalpita, ma la ThuLa non si tocca: la coppia Thuram-Lautaro resta il punto fermo dell’impianto offensivo nerazzurro. Il capitano vive un momento straordinario: ha segnato in tutte le cinque sfide di Champions giocate a San Siro nel 2025, otto reti totali, e insegue un primato storico. L’unico a fare meglio, con almeno sei gare casalinghe consecutive a segno, è stato Shevchenko con il Milan tra il 2004 e il 2005. Un motivo in più per presentarsi al duello con fame e determinazione.
Ancora indisponibile Darmian, che prosegue il proprio percorso di recupero. L’esterno inizierà presto la fase di condizionamento, mentre Dumfries deve ancora smaltire completamente il problema alla caviglia.
Per l’Inter inizia un trittico che può orientare il resto della stagione: Liverpool a San Siro, Arsenal ancora in casa e Borussia Dortmund in Germania. La squadra di Chivu vuole dare risposte forti, e la prima passa da un solo obiettivo: consolidare la propria autorità in Europa.
