Inter, occhi su Luka Sucic: dopo Petar, nel mirino anche il cugino della Real Sociedad

I nerazzurri valutano l’acquisto di Luka Sucic dalla Real Sociedad: costa circa 20 milioni e rappresenta un nuovo tassello del progetto giovani voluto da Oaktree.

Petar Sucic, Inter

L’Inter continua a lavorare per ringiovanire la rosa e guarda ancora una volta in casa Sucic. Dopo l’arrivo estivo di Petar, i nerazzurri hanno infatti messo nel mirino suo cugino Luka Sucic, centrocampista croato classe 2002 attualmente in forza alla Real Sociedad. Il 23enne, cresciuto calcisticamente nel Salisburgo, si è affermato nella Liga per qualità, forza fisica e duttilità tattica, attirando l’attenzione di diversi club europei.

Secondo le ultime indiscrezioni, la valutazione del giocatore si aggira intorno ai 20 milioni di euro, una cifra che rientra perfettamente nei parametri del progetto tecnico impostato da Oaktree: investire su profili giovani, versatili e con margini di crescita importanti. Luka Sucic è un centrocampista completo, capace di giocare da mediano di costruzione ma anche da mezzala o trequartista, grazie a una visione di gioco raffinata e un’ottima qualità nei passaggi verticali.

L’eventuale arrivo del croato rientrerebbe nella strategia di rinnovamento della mediana interista, avviata già nella scorsa finestra estiva. In quest’ottica, la dirigenza nerazzurra sta monitorando anche l’evoluzione di Aleksandar Stankovic, figlio di Dejan, oggi protagonista in Belgio con il Bruges. Il 20enne serbo, ceduto a luglio per 10 milioni, sta brillando nella Jupiler Pro League, tanto che l’Inter potrebbe esercitare il diritto di recompra nel 2026 (stimato sui 23 milioni) o nel 2027 (25 milioni).

La prospettiva di ritrovarsi in futuro con due talenti come Sucic e Stankovic in mezzo al campo entusiasma l’ambiente interista, sempre più orientato a costruire un progetto tecnico sostenibile e lungimirante. Con la linea verde ormai tracciata, la società vuole garantire continuità e competitività anche per le prossime stagioni, puntando su giovani di qualità che possano raccogliere l’eredità dei senatori.