Inter-Pisa 6-2: da incubo a festa a San Siro, Dimarco ribalta tutto dopo gli errori di Sommer

L’Inter va sotto 0-2 per colpa di Sommer e della doppietta di Moreo, poi reagisce con carattere e travolge il Pisa 6-2 trascinata da Dimarco.

Federico Dimarco, difensore Inter

Una partita che sembrava stregata si trasforma in una notte trionfale per l’Inter, capace di ribaltare il Pisa con un roboante 6-2 nell’anticipo della 22ª giornata di Serie A. A San Siro va in scena una gara dai due volti, che racconta tanto dei limiti e delle potenzialità della squadra di Cristian Chivu, ma anche del momento complicato di Yann Sommer.

L’avvio è tutto nerazzurro… ma in senso negativo. L’Inter appare stanca dopo l’impegno europeo contro l’Arsenal e viene punita due volte dagli errori del proprio portiere. Sommer sbaglia in costruzione sul primo gol e si fa sorprendere sul raddoppio: Moreo ringrazia e firma una clamorosa doppietta che porta il Pisa sullo 0-2 dopo mezz’ora, facendo sognare i toscani e gelando San Siro. I fantasmi di un clamoroso tonfo iniziano ad aleggiare.

La svolta arriva dalla panchina. Chivu manda un messaggio chiarissimo sostituendo Luis Henrique dopo appena 33 minuti e inserendo Federico Dimarco. È l’inizio di un’altra partita. L’Inter alza il ritmo, trova fiducia e in due minuti rimette tutto in equilibrio: Zielinski è freddo dal dischetto al 39’, Lautaro Martinez trova il 2-2 al 40’ con il dodicesimo centro in campionato. Nel recupero del primo tempo arriva anche il sorpasso, con Pio Esposito che di testa sfrutta l’assist di Bastoni per il 3-2.

Nella ripresa il Pisa sparisce dal campo, travolto dalla furia nerazzurra. L’Inter domina, gestisce e colpisce ancora: Dimarco corona la sua prestazione da MVP con il gol dell’80’, poi Bonny e Mkhitaryan arrotondano il punteggio nel finale fino al definitivo 6-2. Una rimonta totale, tecnica e mentale.

Con questo successo l’Inter sale a quota 52 punti, allungando momentaneamente su Napoli e Milan e lanciando un segnale forte nella corsa scudetto. Il Pisa, invece, resta ultimo a 14 punti dopo una serata durissima. A San Siro, però, resta soprattutto una certezza: quando Dimarco accende la luce, l’Inter cambia volto. E anche una notte iniziata malissimo può trasformarsi in spettacolo.