Inter sconfitta ai rigori: l’Atletico Madrid conquista la Reconstruction Cup dopo l’1-1

A Bengasi finisce 1-1 tra Inter e Atletico Madrid: gol di Martin e Bisseck, poi errori di Luis Henrique e Acerbi decidono ai rigori.

Henrikh Mkhitaryan, Inter

Si chiude con un’amara sconfitta ai calci di rigore l’amichevole internazionale dell’Inter contro l’Atletico Madrid. Nella Reconstruction Cup giocata a Bengasi, in Libia, i nerazzurri vengono battuti 5-3 dopo l’1-1 dei tempi regolamentari, in una sfida utile a testare la condizione e l’assetto tattico della squadra di Cristian Chivu, chiamata a gestire un gruppo ridotto dalle numerose assenze per le nazionali.

L’incontro, seppur amichevole, ha offerto ritmo e intensità. I colchoneros di Simeone partono meglio e vanno vicini al vantaggio già al 9’ con Griezmann, ma la rete viene annullata per fuorigioco. A sbloccare la partita è Martin, che al 35’ beffa l’ex Genoa con un sinistro potente sul primo palo. Nella ripresa, l’Inter reagisce con determinazione: al 59’ Bisseck trova il pareggio con un perfetto colpo di testa su corner di Mkhitaryan, confermando la sua crescita e la capacità di farsi valere anche in zona offensiva.

Il tecnico nerazzurro concede spazio anche ai giovani, inserendo Kaczmarski e Agbonifo, che sfiorano entrambi il gol del sorpasso. Nel finale, Musso salva su Agbonifo, mentre Kaczmarski conclude di poco a lato. Con il punteggio fermo sull’1-1, la sfida si decide ai rigori: per l’Atletico sbaglia solo Koke (traversa), ma per l’Inter pesano gli errori di Luis Henrique e Acerbi, entrambi ipnotizzati dal portiere argentino Musso.

Il trofeo, dunque, va all’Atletico Madrid, che si aggiudica la Reconstruction Cup e manda un segnale in vista del prossimo incrocio ufficiale con i nerazzurri, previsto il 26 novembre al Wanda Metropolitano per la fase a gironi di Champions League.

Nonostante la sconfitta, l’Inter può trarre indicazioni positive: buona prova di Bisseck, autore del pareggio e sempre più integrato nei meccanismi difensivi, e segnali incoraggianti anche dai giovani aggregati. Chivu, che ha schierato una formazione sperimentale con Darmian, Acerbi e Palacios in difesa e Bonny terminale offensivo, può guardare con fiducia alla ripresa del campionato e al ritorno dei titolari impegnati con le rispettive nazionali.