Brutte notizie per l’Inter e per Cristian Chivu: gli esami strumentali effettuati da Hakan Calhanoglu hanno confermato un risentimento muscolare al soleo sinistro. Il centrocampista turco era stato costretto ad abbandonare il campo all’87’ del big match contro il Napoli, accusando un fastidio al polpaccio che aveva subito fatto scattare l’allarme nello staff nerazzurro.
La risonanza magnetica, svolta presso l’Istituto Clinico Humanitas di Rozzano, ha escluso lesioni muscolari, ma l’esito non consente comunque ottimismo immediato. Il comunicato ufficiale del club parla chiaro: risentimento al soleo e condizioni che verranno rivalutate nei prossimi giorni, con un percorso di recupero che richiederà prudenza.
Lo stop di Calhanoglu è già certo per le prossime due gare di campionato contro Lecce e Udinese, ma la notizia più pesante riguarda l’assenza nel delicatissimo impegno di Champions League contro l’Arsenal, in programma il 20 gennaio. L’obiettivo iniziale dello staff tecnico era quello di recuperare il regista turco proprio per la sfida europea, ma i tempi tipici di questo tipo di infortunio – generalmente compresi tra i 10 e i 15 giorni – e la zona particolarmente delicata del soleo hanno spento le speranze di un recupero lampo.
Guardando al calendario, l’Inter dovrà quindi gestire l’assenza di uno dei suoi uomini chiave in una fase cruciale della stagione. La partita successiva sarà quella contro il Pisa del 23 gennaio, che resta in dubbio per Calhanoglu. Più concrete, invece, le possibilità di rivederlo in campo nella trasferta di Dortmund del 28 gennaio, mentre un rientro definitivo e senza rischi potrebbe avvenire nella gara contro la Cremonese, prevista per il primo febbraio.
Nel frattempo Chivu dovrà ridisegnare il centrocampo nerazzurro, trovando soluzioni alternative per sopperire all’assenza di un giocatore fondamentale per equilibrio, qualità in regia e leadership. La priorità resta una sola: evitare ricadute e riportare Calhanoglu al 100%, perché la stagione dell’Inter entra ora nel suo momento più caldo.
