Inter travolgente a San Siro: 4-0 al Como e vetta momentanea per la squadra di Chivu

Prestazione dominante dei nerazzurri: Lautaro, Thuram, Calhanoglu e Carlos Augusto firmano un 4-0 netto che vale il primo posto provvisorio.

Lautaro Martinez, Inter

L’Inter si prende la scena nell’anticipo della 14ª giornata di Serie A, travolgendo il Como con un netto 4-0 che vale il sorpasso momentaneo in vetta alla classifica. A San Siro la squadra di Cristian Chivu mette in campo una prova convincente, solida e cinica, imponendo il proprio ritmo fin dai primi minuti contro gli uomini di Cesc Fabregas, costretti a inseguire per tutta la gara.

L’avvio nerazzurro è autoritario: Lautaro Martinez e Barella sfiorano subito il vantaggio, ma l’episodio che sblocca la partita arriva all’11’ con una ripartenza fulminea. Luis Henrique costruisce un’azione da manuale: accelerazione sulla destra, ingresso in area, cambio di direzione e assist perfetto per il capitano, che insacca l’1-0. Per l’argentino, sempre più leader tecnico ed emotivo, un’altra conferma di straordinaria continuità.

Il Como prova a riorganizzarsi, ma al 32’ perde Morata per un problema muscolare e Fabregas è costretto a rivedere i suoi piani gettando nella mischia Douvikas. L’Inter gestisce tempi e spazi, facendo scorrere il cronometro fino all’intervallo senza correre rischi.

La ripresa si apre con un Como più aggressivo grazie agli ingressi di Vojvoda e Diao. I lariani sfiorano il pari prima con Douvikas — bravo a liberarsi ma impreciso nella conclusione — poi con Valle e Nico Paz. Sommer resta spettatore, ma il baricentro nerazzurro si abbassa e la sfida sembra riaprirsi. Così, nel momento di maggiore difficoltà, l’Inter colpisce ancora: al 59’ Acerbi prolunga di testa un corner di Dimarco e Thuram, appostato sul secondo palo, firma il 2-0 da distanza ravvicinata.

Il gol spegne l’entusiasmo del Como e ridà sicurezza alla squadra di Chivu, che torna a spingere. Dimarco segna il potenziale tris, poi annullato per fuorigioco di Barella, mentre Lautaro impegna nuovamente Butez con una conclusione velenosa. Il 3-0 arriva all’81’ grazie a Calhanoglu, che trova l’angolo dalla distanza al termine di una manovra orchestrata insieme a Barella e Lautaro. Nel finale c’è gloria anche per Carlos Augusto, che all’86’ chiude definitivamente i conti sfruttando un cross di Dimarco e una finta intelligente di Sucic.

Prestazione totale dell’Inter: solidità difensiva, idee chiare e capacità di colpire nei momenti chiave. Per il Como, invece, una sconfitta pesante ma non priva di segnali positivi, soprattutto nella prima parte della ripresa. I nerazzurri, intanto, si godono una vittoria netta che li proietta in testa alla classifica, in attesa delle risposte delle dirette concorrenti. Continuità, identità e concretezza: la mano di Chivu si vede sempre di più, e il popolo di San Siro può sognare.