Dopo la pesante battuta d’arresto di Napoli, l’Inter di Cristian Chivu rialza subito la testa e travolge la Fiorentina 3-0 a San Siro, ritrovando brillantezza, intensità e soprattutto i tre punti che la riportano al terzo posto in classifica, a quota 18 insieme al Milan. I nerazzurri impongono sin dall’inizio il loro ritmo, dominando il possesso e costringendo i viola nella propria metà campo, ma per oltre un’ora devono fare i conti con uno strepitoso De Gea, autore di almeno tre interventi decisivi.
La svolta arriva al 66’, quando Hakan Calhanoglu sblocca il risultato con una conclusione potente e precisa dal limite, che si infila nell’angolo basso alla sinistra del portiere spagnolo. Pochi minuti dopo, è Luka Sucic — alla sua prima rete in Serie A con la maglia dell’Inter — a firmare il raddoppio, finalizzando con freddezza una splendida azione corale nata da un assist illuminante di Lautaro Martinez. Nel finale, al minuto 87, arriva la resa definitiva della Fiorentina: Viti stende Bonny lanciato a rete, rimedia il secondo giallo e lascia i suoi in dieci. Dal dischetto Calhanoglu non sbaglia e chiude la gara con la doppietta personale.
L’Inter si conferma squadra matura, capace di reagire con autorità dopo una sconfitta pesante. Chivu può sorridere: la sua squadra ha mostrato equilibrio, idee e compattezza, con un centrocampo che si conferma il motore del gioco nerazzurro. Situazione opposta in casa viola, dove la crisi sembra ormai profonda. La Fiorentina resta ferma a 4 punti, ancora senza vittorie dopo nove giornate, e Pioli si ritrova con il fiato della società sul collo: la panchina traballa, e il prossimo turno potrebbe essere decisivo per il suo futuro.
Una serata perfetta per l’Inter e per i suoi tifosi, che ritrovano entusiasmo e la sensazione di poter tornare protagonisti nella corsa ai vertici della Serie A.
