Inter-Verona 1-1, festa scudetto a San Siro: Bonny illude, Bowie rovina il finale nerazzurro

L’Inter campione d’Italia pareggia 1-1 contro il Verona nell’ultima gara casalinga stagionale. A San Siro è soprattutto notte di festa tra tributi, emozioni e celebrazioni scudetto.

Francesco Pio Esposito, Inter

A San Siro il risultato passa quasi in secondo piano. L’1-1 tra Inter e Verona resta agli archivi della Serie A, ma la vera notizia è l’inizio ufficiale della grande festa nerazzurra per uno scudetto dominato e per una stagione resa ancora più speciale dalla recente conquista della Coppa Italia. Milano si colora ancora una volta di nerazzurro in una serata che sa di celebrazione, emozione e saluti.

L’Inter affronta il Verona già retrocesso con la testa inevitabilmente rivolta ai festeggiamenti. La squadra di Cristian Chivu gioca senza l’urgenza del risultato, ma con la voglia di regalare un’ultima gioia ai propri tifosi davanti a un San Siro in festa. Sugli spalti si respira un’atmosfera speciale sin dal prepartita, tra omaggi a Evaristo Beccalossi, applausi ai protagonisti della stagione e tributi ai giocatori arrivati probabilmente al termine della loro avventura in nerazzurro.

Nel primo tempo i ritmi sono bassi, quasi da passerella celebrativa. L’Inter controlla il possesso ma senza quella ferocia vista durante tutta la stagione. Lautaro Martinez, ormai lanciatissimo verso il titolo di capocannoniere, sceglie più volte la giocata altruista per mettere in condizione i compagni di segnare. L’obiettivo sembra quasi quello di interrompere il lungo digiuno di Bonny, a secco da diciassette partite.

Il gol arriva infatti a inizio ripresa. Dopo appena un minuto e mezzo, sugli sviluppi di un calcio d’angolo battuto da Sucic, Bonny colpisce di testa trovando la rete che però viene assegnata come autogol di Edmundsson. Un dettaglio statistico che non cambia la sostanza di una buona prova dell’attaccante ivoriano, tra i più attivi dell’Inter.

Il Verona, nonostante la retrocessione già matematica, non rinuncia però a giocarsi la partita con dignità. I gialloblù restano ordinati, sfiorano il pari in più occasioni e nel finale trovano davvero il gol con Bowie, bravo a sfruttare una disattenzione difensiva nerazzurra quando ormai l’attenzione di tutto lo stadio era già rivolta alle celebrazioni post partita.

La gara diventa così il contorno perfetto di una lunga serata dedicata alla festa interista. San Siro applaude Matteo Darmian, probabilmente all’ultima presenza casalinga in maglia nerazzurra, e tributa una standing ovation a Lautaro Martinez al momento della sostituzione. Nel finale trova spazio anche il terzo portiere Di Gennaro, accolto dall’entusiasmo della panchina e del pubblico.

Poi il triplice fischio lascia definitivamente spazio allo spettacolo. Il palco montato sul terreno di gioco, i cori dei tifosi e la festa che si sposta per le vie di Milano certificano la chiusura di una stagione trionfale. Il pareggio contro il Verona conta poco: quello che resterà davvero sarà l’immagine di un’Inter dominante, capace di riportare entusiasmo e trofei nella parte nerazzurra della città.