L’Italia ritrova il sorriso nelle qualificazioni ai Mondiali 2027 di basket, superando 82-81 la Lituania in una sfida combattuta e risolta solo negli ultimi istanti alla Svyturio Arena di Klaipeda. Dopo il ko contro l’Islanda e un avvio complicato, gli Azzurri centrano la prima vittoria dell’era Banchi, costruita con carattere, continuità e una giocata decisiva di Nico Mannion a 7.5 secondi dalla fine.
L’inizio di gara non è semplice: la Lituania parte con grande intensità e vola fino al +10 (31-21), trascinata dal calore del pubblico e da un attacco brillante nei primi minuti. L’Italia però non crolla, rimane agganciata grazie a buone letture offensive e a una difesa più attenta nella seconda parte del secondo periodo. All’intervallo, il 39-34 per i padroni di casa lascia aperta qualsiasi possibilità.
La ripresa cambia l’inerzia del match. Gli Azzurri aumentano l’aggressività, trovano ritmo da fuori e con pazienza ricuciono lo svantaggio fino al 54-54 a dieci minuti dalla sirena. L’equilibrio resta totale per tutto il quarto finale, con sorpassi e controsorpassi che tengono il match in bilico fino all’ultimo possesso. A 13 secondi dalla fine, dopo un timeout, Mannion prende in mano la responsabilità: penetrazione centrale, cambio di passo e canestro del sorpasso a 7.5” dalla fine per l’82-81.
La Lituania ha l’ultima opportunità con Velicka, che tenta il tiro dalla media per vincere la partita, ma la conclusione non tocca nemmeno il ferro. L’Italia resiste, conquista una vittoria fondamentale e riparte con fiducia in vista del doppio confronto contro la Gran Bretagna.
Protagonisti offensivi dell’impresa sono Gabriele Procida, autore di 24 punti di grande impatto, e Stefano Tonut, che ne aggiunge 16 con continuità e leadership. Mannion chiude con 15 punti, ma soprattutto con il canestro che potrebbe pesare come una firma sulla strada verso il Mondiale 2027. Per Banchi, alla prima panchina vincente in Nazionale dopo il ciclo Pozzecco, è un successo che vale serenità e consapevolezza: gli Azzurri sanno soffrire, restano uniti e dimostrano di poter competere anche in contesti difficili come Klaipeda.
