Italia fuori dai Mondiali 2026: la Bosnia vince ai rigori, terza esclusione consecutiva per gli Azzurri

L’Italia cade ai rigori contro la Bosnia dopo l’1-1 nei tempi regolamentari. Decisivi gli errori di Esposito e Cristante: terzo Mondiale consecutivo senza Azzurri.

Gianluigi Donnarumma, portiere Italia

Ancora una notte amara per il calcio italiano: l’Italia è ufficialmente fuori dai Mondiali 2026. A Zenica, gli Azzurri cadono ai calci di rigore contro la Bosnia dopo una battaglia lunga 120 minuti, chiusa sull’1-1 nei tempi regolamentari. Dal dischetto è la squadra di Barbarez a essere perfetta (5-2), mentre l’Italia paga a caro prezzo gli errori di Pio Esposito e Cristante.

La gara era iniziata nel migliore dei modi per la Nazionale guidata da Gattuso. Dopo appena 15 minuti, Moise Kean sfrutta un’incertezza del portiere Vasilj e porta avanti gli Azzurri, dando l’impressione di poter gestire il match. Tuttavia, al 41’ arriva l’episodio che cambia tutto: Bastoni interviene da ultimo uomo e viene espulso, lasciando l’Italia in inferiorità numerica per oltre un tempo.

Nonostante l’uomo in meno, gli Azzurri non rinunciano ad attaccare. Kean, Pio Esposito e Dimarco hanno più volte l’occasione per chiudere la partita, ma manca la concretezza sotto porta. E come spesso accade nel calcio, gli errori si pagano: al 79’ Tabakovic trova il gol del pareggio, riaprendo completamente la sfida.

Nei tempi supplementari succede poco o nulla, con le squadre stanche e più attente a non scoprirsi. Si arriva così alla lotteria dei rigori, dove la Bosnia si dimostra glaciale: cinque su cinque dal dischetto. L’Italia, invece, affonda con gli errori di Esposito, che calcia fuori, e di Cristante, fermato dalla traversa.

Il verdetto è durissimo: per la terza edizione consecutiva, l’Italia non parteciperà ai Mondiali, un’assenza che pesa come un macigno su tutto il movimento calcistico nazionale. L’ultima presenza risale al 2014, un dato che certifica una crisi profonda e ancora irrisolta.

Ora si apre inevitabilmente una fase di riflessione. Tra episodi sfortunati, limiti strutturali e mancanza di continuità, l’Italia dovrà ripartire da zero per evitare che questa diventi una pericolosa abitudine. Il Mondiale 2026 si giocherà senza gli Azzurri: una realtà difficile da accettare, ma da cui sarà necessario ripartire con lucidità e progettualità.