Italia, Gattuso carica gli Azzurri: “Serve una grande prova contro la Bosnia, niente alibi”

Gattuso suona la carica prima di Bosnia-Italia: “Serve energia e coraggio”. Il ct spegne le polemiche e chiede una prestazione decisiva per il Mondiale.

Gennaro Gattuso, Italia

La notte che vale una stagione, forse molto di più. L’Italia si prepara alla sfida decisiva contro la Bosnia con la consapevolezza di avere tutto in gioco, e Gennaro Gattuso non si nasconde. Alla vigilia del match, il commissario tecnico azzurro ha trasmesso un messaggio chiaro: servirà una grande Italia per centrare la qualificazione al Mondiale.

Chi gioca a calcio vive per partite come questa”, ha dichiarato Gattuso, sottolineando l’importanza di affrontare la gara con la giusta mentalità. Niente calcoli, niente paura: l’obiettivo è mettere in campo energia, concentrazione e fiducia. Un aspetto su cui il ct insiste molto, consapevole della pressione che accompagna una sfida di questo livello. Negli ultimi sette mesi, secondo Gattuso, la squadra è cresciuta tanto, anche se magari ha perso qualcosa in brillantezza estetica.

Di fronte ci sarà una Bosnia tutt’altro che semplice da affrontare. Una squadra fisica, organizzata e con qualità sugli esterni, oltre a riferimenti offensivi pericolosi sui cross. Il clima dello stadio di Zenica rappresenterà un’ulteriore difficoltà, ma per il ct non devono esistere alibi: “Il campo è in buone condizioni, vale per entrambe le squadre”.

Non sono mancate anche le domande sulle recenti polemiche, in particolare sull’esultanza di Dimarco. Gattuso ha liquidato la questione con fermezza, parlando di “stupidaggini” e ammettendo che, in parte, l’Italia si è fatta male da sola alimentando tensioni inutili.

Il focus, però, resta tutto sulla partita. In palio c’è il ritorno ai Mondiali, un traguardo fondamentale per il calcio italiano. Gattuso lo sa bene e non si tira indietro: in caso di fallimento sarebbe una delusione pesante e si assumerebbe ogni responsabilità. Ma ora non è il momento dei bilanci.

Adesso conta solo il campo. E per l’Italia è il momento di dimostrare di essere pronta.