L’Italia di Gennaro Gattuso si prepara alle ultime due partite del girone di qualificazione ai Mondiali 2026, con la Moldova e la Norvegia nel mirino. A Coverciano, il ct azzurro ha chiarito fin da subito il tono del raduno: niente passeggiate, solo lavoro e concentrazione. “Non siamo qui per una scampagnata – ha dichiarato – voglio vedere massimo impegno. Sono partite ufficiali e indossare la maglia azzurra significa dare tutto”.
Gattuso considera la sfida del 13 novembre a Chisinau contro la Moldova la più importante: “È una gara insidiosa, la trappola è dietro l’angolo. La Norvegia si prepara da sola, ma la Moldova va affrontata con attenzione e rispetto”. L’allenatore ha poi spiegato che ruoterà gli uomini tra le due gare: “Alla prima partita giocheranno alcuni che finora hanno avuto meno spazio, poi cambieremo qualcosa”.
Non è mancata una risposta sul caso Chiesa: “È assente per sua scelta. Con lui parlo spesso e rispetto le sue decisioni, come le problematiche personali di ogni giocatore”. Anche Kean non sarà del gruppo, sostituito da Cambiaghi dopo un infortunio rimediato in Coppa. Gattuso ha ribadito che le porte della Nazionale restano aperte per tutti, citando anche Zaniolo e altri giovani in crescita.
Sul piano tattico, il ct ha lasciato intendere che vedremo due moduli diversi nelle due gare, sottolineando l’importanza della duttilità: “Quando una squadra sa cambiare sistema è sempre un vantaggio”. In mezzo al campo, occhi puntati su Locatelli e Ricci, entrambi in ballottaggio per il ruolo di regista, mentre Barella – diffidato – salterà la prima sfida.
Gattuso ha elogiato Scamacca, chiamato a guidare l’attacco azzurro: “Ha attraversato momenti difficili, ma credo molto in lui. Mi aspetto che faccia bene”. Parole positive anche per Calafiori e Gabbia, simboli di una nuova generazione che sta crescendo con serietà e intelligenza tattica.
Infine, un pensiero sul futuro della Nazionale: “I calendari sono pieni, ma proveremo a organizzare stage brevi per restare in contatto con i ragazzi. La Lega Serie A ci sta aiutando”. Un Gattuso concentrato, lucido e determinato, che pretende il massimo da un gruppo in costruzione, ma convinto che la strada intrapresa sia quella giusta per riportare entusiasmo e continuità in maglia azzurra.
