La strada sembra tracciata: Gennaro Gattuso è pronto a dare continuità all’Italia vista contro l’Irlanda del Nord. Dal penultimo allenamento a Coverciano arrivano indicazioni sempre più chiare in vista della sfida contro la Bosnia, fondamentale nel percorso verso il Mondiale 2026.
Nella seduta a porte chiuse, durata quasi due ore e arricchita da una partitella contro giovani dell’Empoli, il commissario tecnico ha provato diverse soluzioni, ma con un punto fermo evidente: la coppia offensiva. Moise Kean e Mateo Retegui hanno lavorato sempre insieme, senza mai essere separati nelle rotazioni, segnale inequivocabile della fiducia del ct nei loro confronti.
Le voci su un possibile inserimento dal primo minuto di Pio Esposito sembrano dunque più suggestioni che reali opzioni. Anche Giacomo Raspadori è stato testato, ma in combinazione proprio con l’attaccante dell’Inter, senza intaccare la gerarchia attuale. Tutto porta quindi a una conferma del tandem Kean-Retegui, già protagonista a Bergamo.
Qualche dubbio resta invece a centrocampo, dove l’unico vero ballottaggio riguarda Manuel Locatelli e Bryan Cristante. Al momento, però, il primo sembra leggermente avanti, in linea con le scelte della gara precedente.
Situazione più complicata per Gianluca Scamacca: l’attaccante ha provato a forzare durante gli esercizi atletici, ma non ha preso parte alla partitella. La sua presenza tra i convocati appare in forte dubbio.
Intanto, cambia anche il programma della vigilia. A causa delle condizioni meteo in Bosnia ed Erzegovina – tra neve e pioggia negli ultimi giorni – l’allenamento di rifinitura si svolgerà ancora a Coverciano prima della partenza per Sarajevo. Da lì, gli azzurri raggiungeranno Zenica, sede della partita.
Gattuso sembra avere le idee chiare: niente rivoluzioni, ma fiducia nel gruppo che ha già dato risposte positive. Ora la parola passa al campo, dove l’Italia si gioca una fetta importante del proprio cammino mondiale.
