Italia, il fantasma dei playoff torna a far paura: testa di serie sì, ma il Mondiale è ancora un’incognita

Gli Azzurri di Gattuso rischiano ancora i playoff per il Mondiale 2026: servirà un’impresa contro la Norvegia per evitare lo spettro delle eliminazioni passate.

Gennaro Gattuso, Italia

L’Italia si ritrova di nuovo a vivere l’incubo dei playoff Mondiali. Dopo le dolorose esclusioni dalle edizioni del 2018 e del 2022, rispettivamente contro Svezia e Macedonia del Nord, anche questa volta il destino degli Azzurri sembra voler passare per la strada più tortuosa. La qualificazione diretta a USA 2026 appare lontana e, salvo miracoli, Gattuso dovrà prepararsi allo spareggio di marzo con la consapevolezza di partire almeno da testa di serie.

Il quadro attuale del Gruppo I non lascia molti margini di ottimismo: l’Italia è chiamata a vincere contro la Norvegia di Haaland, sperando al contempo in un passo falso dei nordici nel match precedente contro l’Estonia. Solo in quel caso gli Azzurri potrebbero ancora agguantare il primo posto. Altrimenti, sarà di nuovo tempo di playoff, che il regolamento UEFA prevede in forma di “mini-torneo” con semifinale e finale secca: 16 squadre in corsa (12 seconde e 4 provenienti dalla Nations League), divise in quattro percorsi che assegneranno gli ultimi posti disponibili per il Mondiale.

L’unico lato positivo? Il ranking FIFA di novembre garantirà all’Italia la testa di serie nel sorteggio del 21 novembre a Zurigo. Ciò significa che la semifinale si giocherà in casa, contro una nazionale di quarta fascia, ma la finale verrà decisa dal sorteggio. E proprio lì si nascondono le insidie. Le possibili avversarie, infatti, non lasciano dormire sonni tranquilli: nel ventaglio delle partecipanti figurano formazioni di tutto rispetto.
Ecco la composizione provvisoria delle fasce:

  • 1ª fascia: Italia, Turchia, Ucraina, Svezia;
  • 2ª fascia: Serbia, Polonia, Repubblica Ceca, Scozia;
  • 3ª fascia: Ungheria, Slovacchia, Macedonia del Nord, Bosnia;
  • 4ª fascia: Galles, Romania, Irlanda del Nord, Moldova.

Una griglia che rievoca brutti ricordi. La Svezia del 2017 e la Macedonia del 2022 sono ancora ferite aperte nella memoria dei tifosi italiani. Ma proprio da quella sofferenza dovrà ripartire la Nazionale, trasformando la paura in forza e determinazione.

Le date sono già fissate: semifinale il 26 marzo, eventuale finale il 31, entrambe in gara secca. Solo allora sapremo se l’Italia sarà tra le 48 protagoniste che, il 5 dicembre 2026 a Washington, conosceranno il proprio destino nel sorteggio dei gironi.

Per ora resta un’unica certezza: la strada è ancora lunga e piena di insidie, ma con lucidità, concentrazione e la solidità che Gattuso vuole trasmettere al gruppo, l’Italia può ancora scrivere un finale diverso. Perché, dopo due Mondiali visti da casa, il sogno di rivedere gli Azzurri sul palcoscenico più importante del calcio mondiale non può svanire una terza volta.