Italia-Islanda 76-81, debutto amaro per Banchi: qualificazioni Mondiali in salita

Una Nazionale rimaneggiata cade in casa contro l’Islanda: 29 punti di Fridriksson stendono gli azzurri nonostante le prove di Casarin e Procida.

Alessandro Pajola, Italbasket

L’inizio del nuovo corso firmato Luca Banchi non è quello sperato. Nella prima gara delle qualificazioni ai Mondiali 2027, l’Italia cade 81-76 alla Nova Arena di Tortona contro un’Islanda brillante, solida e capace di approfittare delle assenze pesanti della Nazionale azzurra. Un ko che complica subito il cammino verso il torneo iridato e che evidenzia quanto il gruppo, privo di molti protagonisti impegnati tra Eurolega e NBA, debba ancora crescere in continuità, lucidità e gestione dei momenti chiave.

L’avvio era stato incoraggiante. La squadra di Banchi parte forte, spinta dall’energia di Procida e Casarin, che firmano il primo mini-allungo sul +6. L’Islanda però reagisce immediatamente, ristabilendo la parità sul 21-21. Da quel momento entra in scena Fridriksson, autentico trascinatore con una prestazione da 29 punti: è lui a guidare il parziale di 8-0 che apre il secondo quarto e mette in difficoltà un’Italia che fatica a produrre gioco fluido e a trovare punti facili. Baldasso prova a ricucire lo strappo, ma gli azzurri vanno all’intervallo sotto 38-34.

La ripresa sembra poter cambiare l’inerzia del match. Ferrari e Casarin spingono l’Italia fino al -1 (45-44), ma la risposta islandese è immediata: Steinarsson e Hermannsson firmano due triple pesantissime e portano gli ospiti sul +9, rendendo la rimonta azzurra sempre più complessa. Nonostante ciò, l’Italia trova uno scatto d’orgoglio nel quarto periodo, approfittando di qualche leggerezza difensiva degli scandinavi. Procida si accende e firma la rimonta fino al 68-64, il primo vantaggio dopo tanti minuti di sofferenza.

È il momento chiave della partita, quello che avrebbe potuto cambiare il finale. Gli azzurri hanno la possibilità di allungare dopo una rimessa contesa, ma dalla lunetta arrivano errori pesantissimi: Della Valle e Tessitori sbagliano quattro liberi consecutivi, lasciando aperta la porta per il ritorno islandese. E la squadra nordica non perdona. Fridriksson piazza l’ennesima zampata della sua partita e con un gioco da tre punti firma il sorpasso del 77-76. Tonut ha tra le mani il pallone del controsorpasso, ma fallisce; nel finale l’Italia perde lucidità e l’Islanda chiude i conti.

La sconfitta mette subito in salita il percorso degli azzurri verso i Mondiali 2027. Serve una risposta immediata e il calendario non aiuta: domenica arriva la Lituania, una delle rivali più attrezzate del girone. Banchi, alla prima panchina della sua avventura, dovrà ripartire dalle poche certezze viste contro l’Islanda — l’energia di Procida, i 19 punti di Casarin, qualche sprazzo difensivo — e lavorare sulla gestione delle situazioni critiche. Perché le qualificazioni sono appena iniziate, ma la strada è già in salita.